Zuppa d’orzo: una ricetta contadina
La zuppa d’orzo è uno di quei piatti che per me sanno di cucina lenta, di pentola sul fuoco e di profumo che riempie tutta la casa. È una ricetta semplice, povera negli ingredienti ma ricchissima di sostanza, perfetta per l’inverno ma così equilibrata da funzionare benissimo anche nelle mezze stagioni. Io la preparo spesso quando ho voglia di un piatto completo, nutriente e senza troppi fronzoli, proprio come facevano una volta.
L’orzo perlato è l’ingrediente principale: un cereale antico, saziante e digeribile, che in cottura rilascia una cremosità naturale senza bisogno di panna o addensanti. Abbinato a verdure di base e a un buon brodo, diventa una zuppa confortante, che si può arricchire o lasciare essenziale a seconda di quello che ho in dispensa.

Zuppa d’orzo: una ricetta contadina
Ingredienti
- 250 g di orzo perlato
- 1,5 litri di brodo vegetale caldo
- 1 cipolla
- 1 carota
- 1 costa di sedano
- 1 patata media
- 1 foglia di alloro
- olio extravergine di oliva
- sale fino q.b.
- pepe nero q.b.
Per servire:
- Parmigiano grattugiato
- un filo di olio extravergine di oliva a crudo
- erbe aromatiche a piacere (rosmarino o timo)
Il procedimento
Quando preparo questa zuppa, inizio sempre sciacquando bene l’orzo sotto l’acqua corrente, anche se è perlato: è un passaggio semplice ma importante. Nel frattempo trito finemente cipolla, carota e sedano e li faccio rosolare dolcemente in una casseruola capiente con un giro generoso di olio extravergine di oliva. Lascio andare a fiamma bassa, senza fretta, finché il soffritto diventa morbido e profumato.
A questo punto aggiungo la patata tagliata a dadini piccoli e l’orzo ben scolato. Mescolo tutto per un paio di minuti, così l’orzo si insaporisce, poi inserisco la foglia di alloro e comincio a versare il brodo caldo, un mestolo alla volta, come farei per un risotto. Lascio cuocere dolcemente, mescolando di tanto in tanto, aggiungendo altro brodo man mano che viene assorbito.
Dopo circa 35–40 minuti l’orzo risulta tenero e la zuppa cremosa, mai asciutta. Regolo di sale solo alla fine, assaggio e spengo il fuoco. Prima di servire lascio riposare qualche minuto: è uno di quei piatti che migliora fermandosi un attimo.
Servo la zuppa d’orzo ben calda, con una spolverata di Parmigiano, una macinata di pepe nero e un filo di olio a crudo. Se voglio renderla ancora più rustica, aggiungo un rametto di rosmarino o del timo fresco.
Consigli e varianti
Questa zuppa è perfetta anche con legumi come lenticchie o fagioli borlotti già cotti, oppure con l’aggiunta di funghi o cavolo nero nei mesi più freddi. Il giorno dopo è ancora più buona: basta allungarla con un po’ di brodo caldo.
Controindicazioni
L’orzo contiene glutine, quindi non è adatto a chi soffre di celiachia o ha un’intolleranza certificata. In questi casi può essere sostituito con riso o miglio, adattando i tempi di cottura.
Tempi
Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 40 minuti

