Salame al cioccolato: la mia ricetta

Maria Di Maria
5 Min

Salame di cioccolato, la mia ricetta

Il salame di cioccolato è uno di quei dolci che preparo quando ho voglia di qualcosa di buono, ma non ho nessuna intenzione di accendere il forno. Mi piace perché ha un sapore intenso di cioccolato e perché ogni fetta è diversa dall’altra, con i pezzetti di biscotto che si vedono al taglio. La parte più difficile? Aspettare che si rassodi in frigorifero prima di assaggiarlo!

Questa è la mia ricetta, con il cioccolato fondente, un po’ di cacao amaro e, se vi piace, un cucchiaio di rum. Potete tranquillamente ometterlo: il salame di cioccolato sarà buonissimo anche senza.

Salame al cioccolato senza uova: la ricetta facile e golosa

Salame di cioccolato, la mia ricetta

Ingredienti

Per circa 10–12 fette:

  • 200 g di cioccolato fondente (Perugina)
  • 2 uova piccole pastorizzate (circa 100 gr)
  • 200 g di biscotti secchi (Oro Saiwa)
  • 1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
  • 150 g di burro a temperatura ambiente
  • 85 g di zucchero
  • 1 cucchiaio di rum oppure 1 cucchiaino di vaniglia (facoltativi)

Per decorare:

  • Zucchero a velo q.b.

Come preparo il salame di cioccolato

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Comincio dal cioccolato fondente: lo trito con un coltello, così si scioglie più facilmente, e lo metto in una ciotola. Posso farlo fondere a bagnomaria, mescolando di tanto in tanto, oppure nel microonde, scaldandolo per pochi secondi alla volta. Quando è completamente sciolto, lo lascio intiepidire. Non deve essere caldo nel momento in cui lo unisco al burro, altrimenti la crema diventa troppo liquida.

Mentre il cioccolato si raffredda, spezzo i biscotti secchi con le mani. Questo passaggio sembra una piccolezza, ma fa la differenza: se i biscotti diventano polvere, nelle fette non si vedrà più il disegno tipico del salame di cioccolato. Li lascio quindi in pezzetti irregolari, non troppo grandi, e li tengo da parte.

Metto il burro morbido in una ciotola capiente e lo lavoro con una spatola fino a renderlo cremoso. Aggiungo lo zucchero e continuo a mescolare, cercando di amalgamarlo bene al burro. Verso poi il cioccolato fondente ormai tiepido e lavoro il composto finché il colore è uniforme.

A questo punto incorporo le uova pastorizzate, una alla volta, mescolando bene dopo ciascuna aggiunta. Se desidero un leggero profumo di rum, ne verso un cucchiaio; quando preparo il dolce per i bambini, invece, lo ometto e aggiungo un cucchiaino di vaniglia. Setaccio il cacao amaro nella ciotola e mescolo ancora, facendo attenzione a non lasciare grumi.

Solo alla fine aggiungo i biscotti. Li incorporo con la spatola, lentamente, finché sono distribuiti in tutto il composto. Verso l’impasto su un foglio di carta forno e, aiutandomi con la carta, gli do una forma allungata. Non mi preoccupo se all’inizio non è perfettamente rotondo: lo avvolgo nella pellicola, stringo bene e chiudo le estremità, poi lo faccio rotolare delicatamente sul piano di lavoro per renderlo più regolare.

Metto il salame di cioccolato in frigorifero per almeno 3 ore. Deve rassodarsi bene, altrimenti tagliandolo le fette potrebbero perdere la forma. Quando è pronto, elimino la pellicola, lo spolverizzo con lo zucchero a velo e lo affetto con un coltello ben affilato.

Un consiglio prima di servirlo

Se dopo aver mescolato tutti gli ingredienti il composto vi sembra troppo morbido per essere modellato, lasciatelo una ventina di minuti in frigorifero e poi dategli la forma. Per ottenere fette pulite, passate un panno sulla lama del coltello tra un taglio e l’altro.

Poiché questo dolce non viene cotto, uso uova pastorizzate per la preparazione.

Conservazione

Conservo il salame di cioccolato ben avvolto in frigorifero e lo consumo entro 1–2 giorni. Preferisco aggiungere lo zucchero a velo poco prima di servirlo, così rimane ben visibile sulla superficie.

Valori nutrizionali indicativi: circa 300 kcal a fetta, se ricavate 12 fette. Il valore cambia in base al tipo di biscotti e di cioccolato utilizzati.

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.