Polpette di zucchine vegane: senza frittura

Maria Di Maria
4 Min

Polpette di zucchine vegane: senza frittura

Quando preparo queste polpette di zucchine vegane lo faccio sempre con l’idea di portare in tavola qualcosa di leggero ma davvero gustoso. Sono perfette sia come secondo piatto che come antipasto sfizioso, e hanno un grande vantaggio: non servono uova né frittura, ma il risultato resta comunque compatto e saporito. La combinazione tra ceci e zucchine le rende morbide dentro e leggermente croccanti fuori, con un profumo delicato di erbe che conquista subito.

Polpette di zucchine vegane: senza frittura

Polpette di zucchine vegane: senza frittura

Ingredienti:

  • 230 g di ceci cotti
  • 1 zucchina media
  • Qualche foglia di basilico fresco
  • 1 spicchio di aglio
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Un pizzico di zenzero
  • Un pizzico di timo

Queste dosi sono perfette per circa 12–14 polpette, ideali per 2–3 persone.

Il procedimento

Inizio sempre preparando la base, perché è fondamentale ottenere un impasto ben bilanciato. Dopo aver lavato e asciugato la zucchina, la grattugio con una grattugia a fori larghi così da ottenere una consistenza rustica, perfetta per le polpette. La tengo un attimo da parte mentre mi dedico ai ceci.

Scolo bene i ceci già cotti e li verso nel bicchiere del frullatore a immersione. Aggiungo il basilico fresco spezzettato con le mani e frullo fino a ottenere una crema omogenea, liscia ma non troppo liquida. Questo passaggio è importante perché darà struttura all’impasto senza bisogno di leganti come uova o formaggi.

Trasferisco il composto in una ciotola capiente e unisco le zucchine grattugiate. A questo punto aggiungo un filo di olio extravergine di oliva, lo spicchio d’aglio schiacciato, un pizzico di zenzero e una nota di timo che rende tutto più profumato. Mescolo con cura fino a ottenere un impasto compatto e ben amalgamato.

Con le mani leggermente unte formo delle piccole sfere, cercando di mantenerle tutte della stessa dimensione per una cottura uniforme. Le dispongo su una teglia rivestita di carta forno, ben distanziate tra loro.

Cuocio in forno statico a 180°C per circa 20 minuti, finché non risultano leggermente dorate in superficie.

Le servo calde appena sfornate, ma ti assicuro che sono buonissime anche tiepide o a temperatura ambiente. Sono perfette anche da preparare in anticipo e portare in tavola all’ultimo momento.

Consigli utili

Se l’impasto dovesse risultare troppo morbido (dipende molto dall’acqua della zucchina), puoi strizzare leggermente la zucchina prima di usarla oppure aggiungere un cucchiaio di pangrattato.

Sono ottime accompagnate da una salsa allo yogurt vegetale o da una crema di tahina e limone.

Conservazione

Puoi conservarle in frigorifero per 2 giorni in un contenitore ermetico. Prima di servirle, basta scaldarle qualche minuto in forno o in padella.

Controindicazioni

Questa ricetta è generalmente ben tollerata, ma chi ha difficoltà digestive con i legumi dovrebbe consumarle con moderazione. Inoltre, in caso di allergie o sensibilità specifiche (come all’aglio o alle erbe aromatiche), è sempre consigliabile adattare gli ingredienti.

Tempi
Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti

Condividi questo articolo
Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.