Pizza chiena napoletana: ricetta ottima per Pasqua e Pasquetta!

Maria Di Maria
4 Min

Pizza chiena napoletana: il rustico da fare per Pasqua e Pasquetta!

Ecco un’altra ricetta della tradizione partenopea, la fantastica “pizza chiena”. Un rustico ripieno di affettati, formaggi e una fantastica crema di uova, pepe, pecorino e parmigiano.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio come prepararla. Se non avete voglia di preparare l’impasto base, potete sostituirlo con la pasta Briseè già pronta oppure con il rotolo di pasta pizza pronto.

 

Pizza chiena napoletana: il rustico per la Pasquetta

Per questa ricetta ci serviranno questi ingredienti:

  • 500 gr.  di farina 00
  • 250 ml di acqua tiepida
  • 15 gr. di lievito di birra
  • 1 cucchiaino di malto o miele
  • 1 pizzicotto abbondante di sale
  • Pepe
  • 120 gr. di strutto + un pochino per ungere lo stampo e la superfice
  • 6 uova
  • 120 gr di salame Napoli
  • 4 fette di prosciutto cotto
  • 10 fette sottili di provolone dolce
  • 9 fette di capicollo o pancetta
  • 10 fette sottili di scamorza
  • 60 gr di pecorino grattugiato
  • 90 gr di parmigiano grattugiato
  • 150 gr di ricotta di pecora fresca

N.B.: Potete usare gli affettati e i formaggi che avete già in casa

Procedimento:

Iniziamo dall’impasto: sciogliamo il lievito e il malto nell’acqua tiepida. Mettiamo nella planetaria la farina, azioniamola e iniziamo a versare a filo l’acqua tiepida con il malto, quando inizia a formarsi il panetto aggiungiamo, il sale ed il pepe. Poi poco per volta uniamo lo strutto e lasciamo lavorare l’impastatrice per circa 10 minuti, fermandola qualche minuto per non far riscaldare l’impasto.

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Versiamo l’impasto su di una spianatoia e facciamo qualche piega. Pirliamo e riponiamo in una terrina, copriamlo con un canovaccio pulito e lasciamolo lievitare fino al raddoppio (circa 2 ore).

Per il ripieno: come prima cosa sbattiamo le uova con il pecorino, il parmigiano, la ricotta e un pizzico di sale e pepe. Formiamo una bella cremina.

Una volta trascorso il tempo di lievitazione dividiamo il panetto in due, stendiamoli  e formiamo due dischi, uno più grande (la base) e uno più piccolo (la copertura).

Prendiamo uno stampo (28 – 30 cm) e ungiamolo con lo strutto, infariniamo e poggiamo al suo interno la base dell’impasto.

Iniziamo a farcire con un paio di cucchiaiate della crema ottenuta con le uova, la ricotta e i formaggi grattugiati. Poi facciamo un primo strato di fette di prosciutto cotto e poi scamorza, spalmiamo ancora un paio di cucchiaiate della crema con le uova, e riprendiamo con le fettine di provolone dolce, il salame e il capicollo. Ultimiamo con quello che rimane della crema con le uova e qualche fettina di scamorza e provolone.

Chiudiamo questa meraviglia con il secondo disco di impastoSigilliamo per bene i bordi, prendiamo un po’ di strutto, sciogliamolo leggermente tra le mani e accarezziamo tutta la superficie ungendola per bene. bucherelliamo la superfice con i rebbi di una forchetta e mettiamo in forno statico a 180 gradi forno, oppure 170 gradi in forno ventilato per circa 55 – 60 minuti.

Quando la nostra pizza chiena è bella dorata, sforniamo e portiamo in tavola!

Non mi rimane che augurare Buona Pasqua a tutti voi!

Vi aspetto sulla mia pagina Facebook – Pane e Mortadella

Vi lascio la mia video ricetta

 

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.