Marmellata ai petali di rosa: delicatissima

Maria Di Maria
4 Min

Marmellata ai petali di rosa: delicatissima

Chissà quante di voi sanno che con i petali di rosa si può preparare una marmellata? La natura ci sorprende sempre e con questo fiore, amatissimo da noi donne, simbolo di amore e passione, raggiunge l’apice della bellezza e della golosità.

Ogni volta che realizzo questa confettura, mi calo quasi nei panni di una fata dei boschi: prima la raccolta, poi il risciacquo, il calderone che sobbolle fino ad ottenere la consistenza perfetta! È pura magia!

Questa ricetta è perfetta per farcire le tartine della colazione, crostate, torte, biscotti, ma anche sul formaggio fresco come la robiola.

Qualsiasi colore e varietà di rosa si presta a trasformarsi in conserva, ma ad un patto: dobbiamo sceglierle fresche, non trattate, di provenienza sicura, meglio se carnose. Se le coltiviamo in giardino o in vaso, allora siamo a cavallo!

Personalmente preferisco petali rosa o rossi perché il loro colore mi ammalia.

Eliminiamo sempre la parte bianca alla base della corolla, non è abbastanza tenera per sciogliersi in cottura in modo omogeneo.

Sterilizziamo i vasetti e trasferiamola ancora calda, poi capovolgiamoli per creare il sottovuoto. In questo modo si manterrà inalterata per 3 o 4 mesi, in un posto fresco, asciutto e riparato dalla luce del sole. Una volta aperta, consumiamola entro una settimana e conserviamola in frigorifero.

La preparazione è semplicissima e ci ruberà 40 minuti appena. Con le dosi che vi indico otterremo 6 porzioni.

Mettiamoci al lavoro!

Marmellata ai petali di rosa: delicatissima

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Per questa ricetta ci serviranno questi ingredienti:

  • 280 ml acqua + q.b. per lavare i petali
  • 300 g di zucchero
  • 100 g di petali di rosa
  • il succo di mezzo limone

Sfiliamo delicatamente i petali uno ad uno, poi tagliamo la parte bianca sul fondo con un paio di forbici. Sistemiamoli in un recipiente e sommergiamoli con l’acqua per eliminare i residui di terra o gli animaletti. Asciughiamoli tamponando con la carta assorbente, poi mettiamoli in una terrina con 2 cucchiai di zucchero. Aggiungiamo il succo di limone, sminuzziamoli a coltello e amalgamiamo con cura per ottenere una miscela semiliquida. Possiamo anche servirci anche di un mortaio o del mixer per frullarla.

Versiamo lo zucchero rimasto e l’acqua in una casseruola, accendiamo il gas a fuoco medio, facciamo sciogliere lo zucchero e poi uniamo i petali zuccherati, cuociamo rigirando spesso fino ad ottenere la consistenza densa e corposa delle classiche marmellate.

Quando otteniamo il risultato desiderato, travasiamola in un vasetto sterilizzato, avvitiamo il coperchio e capovolgiamo a testa in giù per creare il sottovuoto.

Ecco la marmellata di rose pronta per essere gustata!

N.B: Se avete sterilizzato per bene i vasetti la marmellata può essere consumata in 3 o 4 mesi. Una volta aperto il barattolo dovrete conservarlo in frigo per un massimo di 4 giorni.

Per maggiori dettagli su come sterilizzare i vasetti vi lascio il link dove troverete anche le direttive del Ministero Della Salute. CLICCARE QUI

 

 

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.