Sfogliatelle lisce napoletane: la ricetta originale
Ci sono dolci che non sono semplici ricette, ma veri simboli. Le sfogliatelle lisce sono uno di questi. A Napoli si dividono in due grandi famiglie: le ricce, croccanti e stratificate, e le lisce, più morbide e avvolgenti. Io oggi ti porto proprio la versione liscia, quella con il guscio friabile di pasta frolla che racchiude un cuore profumato di ricotta e semolino.
Sono perfette per la colazione della domenica, per una festa di famiglia o semplicemente quando ho voglia di qualcosa che profuma di tradizione partenopea.
Origine delle sfogliatelle lisce
La sfogliatella nasce in Campania nel Settecento e viene spesso associata al monastero di Monastero di Santa Rosa, dove pare sia stata ideata la prima versione. Con il tempo, la ricetta venne perfezionata e resa celebre a Napoli da Pasquale Pintauro, che la portò nelle pasticcerie cittadine trasformandola in uno dei dolci più amati della tradizione campana.
La versione liscia è quella che utilizza la pasta frolla al posto della pasta sfogliata tirata sottilissima. Il risultato è più compatto, ma incredibilmente elegante.

Sfogliatelle lisce napoletane: la ricetta originale
Ingredienti
Per la pasta frolla:
- 500 g di farina 00
- 200 g di zucchero
- 200 g di burro morbido
- 2 uova intere
- 1 tuorlo
- 1 pizzico di sale
- Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
Per il ripieno:
- 500 g di ricotta vaccina ben scolata
- 150 g di zucchero
- 120 g di semolino
- 300 ml di latte intero
- 1 uovo
- Scorza grattugiata di 1 arancia
- 1 fiala di aroma millefiori (facoltativa ma tradizionale)
- 1 pizzico di cannella
- 50 g di canditi misti a cubetti (arancia e cedro)
- 1 tuorlo
Queste dosi sono perfette per ottenere circa 12–14 sfogliatelle lisce di dimensione media.
Il procedimento
Per prima cosa mi dedico al ripieno, perché deve raffreddarsi completamente prima di essere utilizzato. Porto il latte a sfiorare il bollore e verso a pioggia il semolino, mescolando energicamente con la frusta per evitare grumi. In pochi minuti si addensa. Spengo e lascio intiepidire.
A parte lavoro la ricotta ben scolata con lo zucchero fino a renderla liscia e cremosa. Quando il semolino è freddo lo unisco alla ricotta, aggiungo l’uovo, la scorza d’arancia, la cannella, l’aroma millefiori e i canditi. Mescolo fino a ottenere un composto omogeneo, poi lo lascio riposare in frigorifero.
Passo quindi alla pasta frolla. In una ciotola capiente unisco la farina con il burro morbido e inizio a sabbiare l’impasto con le dita. Aggiungo lo zucchero, le uova, il tuorlo, il pizzico di sale e la scorza di limone. Lavoro velocemente fino a ottenere un panetto compatto e liscio. Lo avvolgo nella pellicola e lo faccio riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
Trascorso il riposo, stendo la frolla a uno spessore di circa 3–4 mm. Ricavo dei dischi con un coppapasta (10–12 cm di diametro). Metto al centro un cucchiaio abbondante di ripieno e richiudo a mezzaluna, sigillando bene i bordi con le dita.
Dispongo le sfogliatelle su una teglia rivestita di carta forno, spennello con il tuorlo e cuocio in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 25–30 minuti, finché risultano dorate in superficie.
Una volta fredde, le spolvero con zucchero a velo.
Consigli per un risultato perfetto
La ricotta deve essere asciuttissima: se necessario lasciala scolare in frigorifero per qualche ora in un colino. Il ripieno deve essere freddo prima di farcire, altrimenti la frolla si ammorbidisce troppo.
Se vuoi una versione ancora più fedele alla tradizione, puoi prepararle il giorno prima: il riposo esalta il profumo degli agrumi e dell’aroma millefiori.
Conservazione
Si conservano per 2–3 giorni a temperatura ambiente sotto una campana di vetro. Puoi anche congelarle da crude e cuocerle direttamente senza scongelarle, prolungando leggermente i tempi di cottura.
Controindicazioni
Le sfogliatelle lisce sono un dolce ricco di zuccheri e grassi. Non sono adatte a chi segue un regime ipocalorico o ha necessità di controllare l’apporto glicemico. Contengono lattosio e glutine, quindi non sono indicate per soggetti intolleranti o celiaci.
Come sempre, la parola chiave è equilibrio: gustarle con moderazione, magari accompagnate da un buon caffè napoletano, è il modo migliore per apprezzarle senza eccessi.
Tempi
Tempo di preparazione: 40 minuti
Tempo di riposo: 30 minuti
Tempo di cottura: 25–30 minuti

