Sfogliatelle lisce napoletane: la ricetta originale 

Maria Di Maria
5 Min

Sfogliatelle lisce napoletane: la ricetta originale 

Ci sono dolci che non sono semplici ricette, ma veri simboli. Le sfogliatelle lisce sono uno di questi. A Napoli si dividono in due grandi famiglie: le ricce, croccanti e stratificate, e le lisce, più morbide e avvolgenti. Io oggi ti porto proprio la versione liscia, quella con il guscio friabile di pasta frolla che racchiude un cuore profumato di ricotta e semolino.

Sono perfette per la colazione della domenica, per una festa di famiglia o semplicemente quando ho voglia di qualcosa che profuma di tradizione partenopea.

Origine delle sfogliatelle lisce

La sfogliatella nasce in Campania nel Settecento e viene spesso associata al monastero di Monastero di Santa Rosa, dove pare sia stata ideata la prima versione. Con il tempo, la ricetta venne perfezionata e resa celebre a Napoli da Pasquale Pintauro, che la portò nelle pasticcerie cittadine trasformandola in uno dei dolci più amati della tradizione campana.

La versione liscia è quella che utilizza la pasta frolla al posto della pasta sfogliata tirata sottilissima. Il risultato è più compatto, ma incredibilmente elegante.

Sfogliatelle lisce napoletane: la ricetta originale 

Ingredienti

Per la pasta frolla:

  • 500 g di farina 00
  • 200 g di zucchero
  • 200 g di burro morbido
  • 2 uova intere
  • 1 tuorlo
  • 1 pizzico di sale
  • Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
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Per il ripieno:

  • 500 g di ricotta vaccina ben scolata
  • 150 g di zucchero
  • 120 g di semolino
  • 300 ml di latte intero
  • 1 uovo
  • Scorza grattugiata di 1 arancia
  • 1 fiala di aroma millefiori (facoltativa ma tradizionale)
  • 1 pizzico di cannella
  • 50 g di canditi misti a cubetti (arancia e cedro)
  • 1 tuorlo

Queste dosi sono perfette per ottenere circa 12–14 sfogliatelle lisce di dimensione media.

Il procedimento

Per prima cosa mi dedico al ripieno, perché deve raffreddarsi completamente prima di essere utilizzato. Porto il latte a sfiorare il bollore e verso a pioggia il semolino, mescolando energicamente con la frusta per evitare grumi. In pochi minuti si addensa. Spengo e lascio intiepidire.

A parte lavoro la ricotta ben scolata con lo zucchero fino a renderla liscia e cremosa. Quando il semolino è freddo lo unisco alla ricotta, aggiungo l’uovo, la scorza d’arancia, la cannella, l’aroma millefiori e i canditi. Mescolo fino a ottenere un composto omogeneo, poi lo lascio riposare in frigorifero.

Passo quindi alla pasta frolla. In una ciotola capiente unisco la farina con il burro morbido e inizio a sabbiare l’impasto con le dita. Aggiungo lo zucchero, le uova, il tuorlo, il pizzico di sale e la scorza di limone. Lavoro velocemente fino a ottenere un panetto compatto e liscio. Lo avvolgo nella pellicola e lo faccio riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Trascorso il riposo, stendo la frolla a uno spessore di circa 3–4 mm. Ricavo dei dischi con un coppapasta (10–12 cm di diametro). Metto al centro un cucchiaio abbondante di ripieno e richiudo a mezzaluna, sigillando bene i bordi con le dita.

Dispongo le sfogliatelle su una teglia rivestita di carta forno, spennello con il tuorlo e cuocio in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 25–30 minuti, finché risultano dorate in superficie.

Una volta fredde, le spolvero con zucchero a velo.

Consigli per un risultato perfetto

La ricotta deve essere asciuttissima: se necessario lasciala scolare in frigorifero per qualche ora in un colino. Il ripieno deve essere freddo prima di farcire, altrimenti la frolla si ammorbidisce troppo.

Se vuoi una versione ancora più fedele alla tradizione, puoi prepararle il giorno prima: il riposo esalta il profumo degli agrumi e dell’aroma millefiori.

Conservazione

Si conservano per 2–3 giorni a temperatura ambiente sotto una campana di vetro. Puoi anche congelarle da crude e cuocerle direttamente senza scongelarle, prolungando leggermente i tempi di cottura.

Controindicazioni

Le sfogliatelle lisce sono un dolce ricco di zuccheri e grassi. Non sono adatte a chi segue un regime ipocalorico o ha necessità di controllare l’apporto glicemico. Contengono lattosio e glutine, quindi non sono indicate per soggetti intolleranti o celiaci.

Come sempre, la parola chiave è equilibrio: gustarle con moderazione, magari accompagnate da un buon caffè napoletano, è il modo migliore per apprezzarle senza eccessi.

Tempi

Tempo di preparazione: 40 minuti
Tempo di riposo: 30 minuti
Tempo di cottura: 25–30 minuti

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.