La mia marmellata alle fragole

Maria Di Maria
5 Min

A colazione la marmellata va a ruba, a casa mia, ma quella che preferiscono un po’ tutti è alle fragole. E questo complica un po’ le cose. Ormai sappiamo bene che questi frutti sono purtroppo trattati spesso con pesticidi. Non tutti, ovviamente, ma la maggior parte di quelli che troviamo in vendita e non riportano la dicitura “bio”. Chi di noi ha la fortuna di avere un orto o un fornitore di fiducia, è al riparo da qualsiasi pericolo; a tutte le altre consiglio di fare attenzione in fase di acquisto e di assicurarsi sempre prodotti genuini.

Laviamole bene e dedichiamoci alla preparazione vera e propria.

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Con questa confettura possiamo farcire panini, fette biscottate, crostoni, ma anche crostate, pan di Spagna, biscottini di frolla. È densa e corposa, ma nasconde anche pezzi di frutta ancora interi che si sciolgono in bocca. E cosa non trascurabile affatto, è velocissima e semplicissima da realizzare.

E la soddisfazione più grande, ve ne accorgerete, risiede nel fatto di poter dire che l’abbiamo preparata noi, con le nostre mani. Ha un sapore diverso da quelle che possiamo acquistare, che siano industriali o artigianali, perché, inconsapevolmente o consapevolmente, aggiungiamo sempre un pizzico di amore in ciò che facciamo ed è come se caricassimo le nostre ricette di un’energia speciale, la nostra con tutto il bene che riserviamo ai nostri cari.

Vediamo come fare.

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La mia marmellata alle fragole: ingredienti e preparazione

Per questa ricetta serviranno:

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  • 1,5 kg di fragole (pulite)
  • 700 grammi di zucchero
  • il succo di 2 limoni
  • qualche scorza di limone
  • q.b. di barattoli sterilizzati a chiusura ermetica

Procedimento:

Iniziamo sterilizzando i barattoli in cui andremo a riporre la nostra marmellata. Questa operazione ci mette al riparo da qualsiasi possibile contaminazione batteria, ed è importantissima.

Se non sapete come procedere, trovate qui un link con tutti i dettagli e le direttive del ministero della salute.

Sciacquiamo le fragole sotto acqua corrente, tamponiamole delicatamente con un canovaccio pulito, una volta che sono completamente asciutte, con un coltello, andremo a rimuovere il ciuffetto verde e qualche imperfezione del frutto, poi le facciamo a piccoli pezzetti.

A questo punto mettiamole in una ciotola capiente con lo zucchero, il succo di 2 limoni (filtriamo con un colino) e qualche scorza ricavata dagli stessi, mi raccomando peliamoli ricavandone solo la parte gialla e non quella bianca. Mescoliamo tutto per bene, copriamo con pellicola trasparente e lasciamole a marinare in frigo per 5 o 6 ore almeno, se per 1 giorno intero ancora meglio.

Trascorso il tempo necessario, eliminiamo le bucce di limone e mettiamo tutto in una pentola capiente.

Accendiamo il gas a fuoco bassissimo, mescoliamo continuamente e facciamo addensare la marmellata, senza smettere di amalgamare.

Quando inizia a formarsi una certa schiumetta, preleviamola man mano. Lentamente, la vedremo cambiare di colore e densità: diventerà più scura e corposa, continuiamo la cottura. Dobbiamo raggiungere la consistenza classica di una confettura. Facciamo la prova del cucchiaino facendo scivolare una piccola quantità su un piattino, quando fa fatica a colare ed è bella densa è pronta. Per ottenere questo risultato ci vorranno circa 40 – 45 minuti.

Trasferiamola nei vasetti, ma non riempiamoli oltre al collo, ci servirà un po’ di spazio per formare il sottovuoto. Avvitiamo il coperchio e capovolgiamoli. Lasciamoli raffreddare del tutto.

A questo punto riprendiamo i barattoli di marmellata e mettiamoli in una pentola capiente colma di acqua e con uno strofinaccio sul fondo. Lasciamo cuocere per circa 30 minuti partendo dal bollore, in questo modo riusciremo a conservarla anche per più di 1 anno, un po’ come la passata di pomodoro per intenderci.

Vi aspetto sulla mia pagina Facebook – Pane e Mortadella

 

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.