Zuccotto alla Nutella: lo faccio con il pandoro

Maria Di Maria
3 Min

Zuccotto alla Nutella: lo faccio con il pandoro

Quando mi avanza del pandoro – capita sempre, soprattutto dopo le feste – mi piace trasformarlo in un dolce scenografico e irresistibile, senza accendere il forno e senza perdere troppo tempo. Questo zuccotto di pandoro alla Nutella è uno di quei dessert che preparo quando ho ospiti improvvisi o quando voglio portare a tavola qualcosa che faccia davvero figura. Morbido, cremoso, ricco e semplice da realizzare: basta una ciotola, un po’ di panna montata e il profumo goloso del mascarpone per ottenere un dolce che mette d’accordo tutti.

Zuccotto alla Nutella: lo faccio con il pandoro

Ingredienti:

• 1 pandoro (800 gr)
• 200 ml di panna zuccherata
• 300 g di mascarpone
• 25 g di cacao amaro
• q.b. di latte
• 250 g di Nutella

Il procedimento

Inizio preparando la base del mio zuccotto. Taglio il pandoro a fette spesse circa 2 centimetri, cercando di ottenere listarelle regolari che mi permettano di rivestire bene la ciotola. Le tengo da parte e mi dedico alla farcitura.

Monto la panna freddissima con le fruste elettriche finché diventa soffice e stabile. Incorporo il mascarpone continuando con lo sbattitore, così da ottenere una crema liscia e ben amalgamata.

Fodero una ciotola dal diametro di circa 23 centimetri con un foglio di pellicola alimentare, lasciandolo uscire abbondantemente oltre i bordi. Dispongo le fette di pandoro lungo tutta la superficie interna, senza lasciare spazi vuoti, poi intingo un pennello nel latte e inumidisco leggermente le fette.

Verso metà della crema panna-mascarpone e la livello con una spatola. Creo un secondo strato di pandoro, spennello con un po’ di latte e tengo da parte.

Aggiungo il cacao amaro setacciato alla crema rimasta, lavoro ancora con le fruste fino a ottenere una farcia uniforme e la verso nello zuccotto. Completo con le ultime fette di pandoro, le inumidisco con poco latte e richiudo la pellicola sulla superficie. Ripongo in frigorifero per almeno 3 ore.

Quando il dolce è ben compatto, lo capovolgo su un piatto da portata e rimuovo delicatamente la pellicola. Lo ricopro con uno strato generoso di Nutella, lasciandola colare sui lati per un risultato ancora più invitante.

È un dolce che si può servire subito, ma il giorno dopo è ancora più buono perché il pandoro si ammorbidisce perfettamente e i sapori si fondono tra loro. Perfetto per riciclare gli avanzi delle feste o per chiudere un pranzo speciale con un dessert che mette tutti di buonumore.

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.