Vignarola romana originale: il contorno primaverile più buono della tradizione laziale

Maria Di Maria
4 Min

Vignarola romana originale: il contorno primaverile più buono della tradizione laziale

Appena arrivano fave, piselli e carciofi freschi, io penso subito alla vignarola romana, uno dei contorni più rappresentativi della primavera nel Lazio. È una ricetta antica, nata nelle campagne, preparata con gli ortaggi che in questo periodo riempivano gli orti e i mercati. Un piatto semplice ma straordinario, dove ogni ingrediente ha il suo ruolo e il risultato finale profuma davvero di stagione.

La versione più fedele alla tradizione prevede carciofi romani, fave fresche, piselli, lattuga, cipollotti e guanciale, con l’aggiunta della classica mentuccia romana. È proprio questo profumo finale a rendere la vignarola diversa da qualsiasi altro contorno di verdure miste.

Il segreto vero, però, è la cottura: ogni ingrediente va aggiunto al momento giusto, così da mantenere consistenza, colore e sapore.

Vignarola romana originale: il contorno primaverile più buono della tradizione laziale

Vignarola romana originale: il contorno primaverile più buono della tradizione

Ingredienti

  • 4 carciofi romaneschi
  • 300 g di fave fresche sgusciate
  • 300 g di piselli freschi sgusciati
  • 1 cespo piccolo di lattuga romana
  • 4 cipollotti freschi
  • 120 g di guanciale
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 mazzetto di mentuccia romana (oppure menta fresca)
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • 1 bicchiere di brodo vegetale (meglio se fatto con gli scarti delle verdure)

Queste dosi sono perfette per 4 persone come contorno abbondante oppure per 2 persone come piatto unico rustico.

Il procedimento

Io comincio pulendo i carciofi, eliminando le foglie esterne più dure e tagliandoli a spicchi sottili. Li immergo subito in acqua e limone per non farli annerire.

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Affetto i cipollotti, taglio il guanciale a listarelle e lavo bene la lattuga, che poi riduco a strisce larghe.

In un tegame capiente faccio rosolare il guanciale a fuoco dolce finché diventa traslucido e leggermente croccante. A questo punto aggiungo i cipollotti e li lascio appassire lentamente con l’olio extravergine.

Unisco i carciofi scolati, faccio insaporire qualche minuto e verso un mestolino di brodo caldo. Copro e lascio cuocere per circa 10 minuti.

Quando i carciofi iniziano ad ammorbidirsi aggiungo le fave e i piselli. Mescolo delicatamente, aggiungo ancora poco brodo se serve e proseguo la cottura per altri 10 minuti.

Solo alla fine unisco la lattuga romana, che deve appena appassire senza disfarsi. Regolo di sale, macino un po’ di pepe e completo con abbondante mentuccia fresca spezzettata a mano.

La vignarola deve risultare morbida ma non acquosa, profumata e con le verdure ancora ben riconoscibili.

Come servirla

Io la servo tiepida, accompagnata da pane casereccio tostato. È ottima anche accanto ad arrosti, agnello pasquale, formaggi stagionati o uova sode.

Il giorno dopo è ancora più buona, perché i sapori si amalgamano perfettamente.

Il consiglio della tradizione

Se trovi la mentuccia romana vera, usala senza dubbi: è più delicata e aromatica della menta comune e regala il profumo autentico della ricetta madre.

Controindicazioni

La presenza del guanciale rende il piatto più ricco di sale e grassi, quindi meglio consumarlo con moderazione se si segue un’alimentazione controllata. Le fave sono sconsigliate a chi soffre di favismo. In caso di disturbi intestinali, i legumi freschi possono risultare poco digeribili in alcune persone.

Vignarola romana originale: il contorno primaverile più buono della tradizione laziale

Tempi

Tempo di preparazione: 30 minuti
Tempo di cottura: 30 minuti

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.