Torta di mele in teglia: verso le mele sull’impasto come mi ha insegnato mia nonna

Maria Di Maria
4 Min

Torta di mele in teglia: verso le mele sull’impasto come mi ha insegnato mia nonna
Articolo aggiornato ad Aprile 2026

Ci sono dolci che non seguono le mode e non hanno bisogno di presentazioni. La torta di mele in teglia è uno di quelli. Profuma di casa, di forno acceso e di ricette tramandate a voce, con dosi semplici e gesti imparati guardando chi cucinava prima di noi.

Tra tutte le versioni possibili, questa è quella che preparava mia nonna: niente impasti complicati, niente creme o lavorazioni lunghe. Lei sistemava prima le mele nella teglia e poi versava sopra l’impasto morbido, così in cottura la frutta restava umida e profumata, mentre il dolce diventava soffice e leggero.

È una ricetta ancora attualissima anche nel 2026, perché unisce gusto, semplicità e ingredienti che quasi tutti abbiamo in casa. Inoltre, nella versione classica resta equilibrata e adatta anche a una colazione genuina o a una merenda senza eccessi.

Le torte casalinghe stanno vivendo un grande ritorno. Sempre più persone cercano dolci facili, con pochi ingredienti e senza preparati industriali. Questa torta di mele risponde perfettamente a questa esigenza:

  • si prepara in pochi minuti
  • non richiede burro nell’impasto
  • resta soffice a lungo
  • contiene molta frutta
  • è perfetta per tutta la famiglia

Torta di mele in teglia: verso le mele sull'impasto come mi ha insegnato la mia nonna

Torta di mele in teglia: verso le mele sull’impasto come mi ha insegnato mia nonna

Ingredienti

Per 8 porzioni occorrono:

  • 200 g di farina 00
  • 100 ml di latte
  • 100 g di zucchero
  • oppure 60 g di stevia per una versione più leggera
  • 10 g di lievito per dolci
  • 4 mele
  • 2 uova
  • 1 bustina di vanillina
  • burro q.b. per ungere la teglia

Queste dosi sono perfette per una teglia da circa 24 x 30 cm oppure una tortiera da 24 cm.

Il procedimento

Per iniziare lavo bene le mele, le asciugo e le taglio a metà. Elimino il torsolo e le affetto sottilmente senza sbucciarle, così mantengono più sapore e consistenza.

Imburro la teglia oppure la rivesto con carta forno, poi distribuisco tutte le fettine di mela sul fondo in modo uniforme.

In una ciotola capiente rompo le uova, aggiungo lo zucchero e monto con le fruste elettriche fino a ottenere un composto chiaro e gonfio.

Verso il latte a filo e continuo a lavorare. A questo punto unisco farina e lievito setacciati, poi aggiungo la vanillina.

Continuo a mescolare fino a ottenere un impasto liscio, cremoso e senza grumi.

Verso l’impasto direttamente sopra le mele, distribuendolo bene con una spatola fino a coprire tutta la superficie.

Inforno in forno già caldo a 180 gradi per circa 25-30 minuti. Prima di sfornare faccio sempre la prova stecchino.

Una volta pronta, lascio intiepidire e capovolgo delicatamente la torta se voglio portare in superficie le mele caramellate.

Consigli per farla ancora più buona

  • Usa mele renette o golden per un risultato perfetto
  • Aggiungi cannella se ami i sapori speziati
  • Una spolverata di zucchero a velo la rende ancora più invitante
  • Si conserva morbida per 2 giorni sotto campana per dolci

Quante calorie ha una fetta?

Il valore nutrizionale può cambiare in base agli ingredienti scelti e alla dimensione delle porzioni, ma dividendo il dolce in 8 fette una porzione può restare intorno alle 140 calorie, soprattutto usando poco zucchero o dolcificante.

Tempi

Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 25-30 minuti
Tempo totale: circa 45 minuti

Torta di mele in teglia: verso le mele sull’impasto come mi ha insegnato mia nonna

 
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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.