Torta delle Monache: il dolce antico di ricotta e mandorle che profuma di limone

Maria Di Maria
4 Min

Torta delle Monache: il dolce antico di ricotta e mandorle che profuma di limone

Ci sono dolci che nascono per caso e poi attraversano i secoli senza perdere il loro fascino. La torta delle monache è uno di questi. È un dolce antico, semplice e genuino, preparato con pochi ingredienti ma capace di conquistare per la sua consistenza morbida e per il profumo intenso di limone.

Secondo la tradizione, questa torta sarebbe nata intorno al 1300 nel convento di Santa Chiara a Siena. Si racconta che una suora la inventò per una consorella che non riusciva a digerire i dolci più ricchi preparati nel convento. Da qui l’idea di una torta più delicata, senza farina di grano e senza lievito, preparata con ricotta, uova, zucchero e mandorle.

Il risultato è un dolce naturalmente senza glutine, dalla consistenza soffice e leggermente umida all’interno, con una superficie dorata e profumata. È perfetto a fine pasto, ma anche per la colazione o la merenda accompagnato da un tè o da un caffè.

Il segreto per ottenere una torta perfetta è scegliere una ricotta molto asciutta e di buona qualità. Quella del banco gastronomia è spesso la più adatta perché contiene meno liquidi. Se invece utilizzate ricotta confezionata, conviene farla scolare qualche ora in frigorifero dentro un colino.

L’aroma che rende davvero speciale questa torta è la scorza di limone, che regala una nota fresca e profumatissima. Se vi piace, potete aggiungere anche un cucchiaio di rum o di un liquore aromatico, che si sposa benissimo con il gusto delle mandorle.

Torta delle Monache: il dolce antico di ricotta e mandorle che profuma di limone

Torta delle Monache: il dolce antico 

Ingredienti:

  • 4 uova medie
  • 200 g di zucchero semolato
  • 180 g di farina di mandorle
  • 500 g di ricotta ben asciutta
  • Scorza grattugiata di 2 limoni non trattati
  • Zucchero a velo q.b.

Queste dosi sono perfette per uno stampo rettangolare di circa 25 × 18 cm e per circa 6–8 porzioni.

Il procedimento

Per preparare questa torta rompo innanzitutto le uova in una ciotola capiente e aggiungo lo zucchero semolato. Con le fruste elettriche lavoro il composto per alcuni minuti finché diventa chiaro, gonfio e spumoso. Questo passaggio è importante perché permette alla torta di risultare più soffice anche senza lievito.

A questo punto unisco la scorza grattugiata dei limoni, facendo attenzione a prelevare solo la parte gialla della buccia, evitando quella bianca che risulterebbe amara. Se lo desidero, aggiungo anche uno o due cucchiai di rum o altro liquore aromatico.

Incorporo quindi la farina di mandorle, aggiungendola poco alla volta e mescolando delicatamente con una spatola per mantenere il composto ben soffice.

Nel frattempo lavoro la ricotta in una ciotola con una frusta per renderla più cremosa e senza grumi. Quando è liscia la aggiungo all’impasto e continuo a mescolare fino a ottenere una crema morbida e omogenea.

Rivesto uno stampo rettangolare da 25 × 18 cm con carta forno e verso il composto livellandolo con delicatezza.

Inforno in forno statico preriscaldato a 170°C e lascio cuocere per circa 45–50 minuti, finché la superficie risulta dorata. Per sicurezza faccio sempre la prova dello stecchino, che deve uscire asciutto.

Una volta cotta, lascio raffreddare completamente la torta nello stampo. Quando è fredda la sformo con delicatezza, la trasferisco su un piatto da portata e completo con abbondante zucchero a velo.

Il risultato è una torta morbida, profumata e leggermente umida all’interno, con il gusto delicato delle mandorle e il profumo intenso di limone.

Tempi

Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 45–50 minuti

Torta delle Monache: il dolce antico di ricotta e mandorle che profuma di limone

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.