Sfinci siciliani: le frittelle con l’uvetta che sono una meraviglia

Francesca Di Francesca
3 Min

Gli sfinci siciliani sono delle golose frittelle tempestate di uvetta. Gonfi e dorati, morbidissimi e gustosi, friggono in abbondante olio di semi e sono irresistibili.

Preparare l’impasto non è affatto difficile e servono pochissimi ingredienti, tutti già presenti nelle nostre cucine: acqua, zucchero, farina e lievito. Una volta pronto, però, dovremo lasciarlo riposare per 5 ore almeno, in modo da permettergli di raddoppiare il suo volume iniziale.

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A questo punto potremo cuocere le nostre frittelle, lasciandole scivolare nella casseruola a mucchietti. La loro forma buffa e originale, diversa per ognuna, conquisterà tutti al solo loro apparire. E quando il morso affonderà nella loro consistenza soffice, sarà amore al primo assaggio!

Sfinci siciliani: le frittelle con l’uvetta che sono una meraviglia

Sfinci: ingredienti e preparazione

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Per questa ricetta occorrono:

  • 50 gr di zucchero
  • 500 gr di farina 00
  • 500 ml di acqua tiepida
  • 4 gr di lievito di birra secco
  • 1 pizzico di sale fino
  • 100 gr di uva sultanina
  • per friggere:
    • olio di semi
  • per cospargere:
    • zucchero semolato

Con queste dosi otterremo 40 sfinci circa.

Il procedimento

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Per iniziare, mettiamo subito l’uvetta in ammollo e lasciamola idratarsi per una decina di minuti.

Nel mentre, dedichiamoci all’impasto.

In una ciotola mettiamo l’acqua tiepida (500 ml), lo zucchero e il lievito. Lavoriamo bene con una frusta a mano per sciogliere tutti i granelli. Teniamo a portata di mano.

In un’altra terrina, setacciamo la farina, poi incorporiamola a poco a poco nella miscela di acqua appena realizzata. Rigiriamo sempre con la frusta per scongiurare la formazione di grumi e aggiungiamo anche una presa di sale.

Quando otteniamo un impasto fluido e liscio, scoliamo l’uvetta, strizziamola e aggiungiamola, amalgamandola con una spatola per distribuirla perfettamente.

A questo punto, filmiamo il contenitore con la pellicola alimentare e lasciamo lievitare per 5 ore in forno spento, con la lucina accesa. Deve raddoppiare il suo volume iniziale.

Trascorso questo tempo, noteremo delle bollicine sulla superficie. Riprendiamolo e mescoliamo con cura perché l’uvetta sarà sprofondata sul fondo.

In una casseruola capiente, portiamo al punto di fumo l’olio di semi di arachidi. Quando inizia a sfrigolare, afferiamo due cucchiai. Con il primo preleviamo una noce di impasto e, aiutandoci con il secondo, facciamola scivolare in pentola. Ripetiamo il procedimento con altre due o tre frittelle e lasciamole dorare per 4 minuti circa. Quando sono dorate e ben gonfie in superfici, scoliamole con la schiumarola e tamponiamole con la carta assorbente.

Proseguiamo fino a terminare tutta la pastella, poi rotoliamo i nostri sfinci nello zucchero semolato.

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Amo scoprire e raccontare ciò che di bello la vita offre! Provengo da una formazione classica; mi sono laureata in Filosofia; ho conseguito una Specializzazione post-laurea in Pubblicità con una tesi di marketing intorno al concetto di moda.Sono mamma e qui risiede la anima più vera!