Sciroppo di limone: ottimo come bagna per dolci, semifreddi e bevande!

Maria Di Maria
4 Min

Lo sciroppo di limone è una vera scoperta, credetemi.

Sapete bene quanto amo questo agrume, particolarmente in estate. Oltre al limoncello, alle torte, ai biscotti e alle creme, possiamo realizzare un ottimo sciroppo. Sarà la base delle nostre bevande, basterà versarne un dito appena sul fondo di un bicchiere e aggiungere acqua freddissima e cubetti di ghiaccio. Ma può servirci per preparare anche una granita. Alle volte, lo sfrutto anche per creare dei ghiaccioli casalinghi, mi sono procurata degli stampini appositi. Ottimo anche come bagna per torte e semifreddi.

Devo dire che anche su una macedonia di frutta fresca si fa apprezzare perché regala una marcia in più ad una ricetta semplice e veloce come questa.

Una volta pronto e trasferito in bottiglie o barattoli sterili (qui trovate come farlo correttamente), si conserva addirittura per un anno in dispensa, al fresco e lontano dalla luce. Ma una volta aperto, va riposto in frigo e consumato nel giro di una settimana.

Visto che la preparazione è davvero facile e veloce, vale la pena allora provarci.

 

Sciroppo di limone: ingredienti e preparazione

Per questa ricetta dobbiamo disporre di:

  • 300 ml di succo di limone
  • 270 g di zucchero
  • 2 limoni, solo le scorze
  • 1 bottiglia o 1 barattolo

N.B: questo sciroppo si conserva per circa un anno, ma una volta aperto va messo in frigo e consumato entro una settimana, vi consiglio bottiglie o vasetti da 250 ml. o monoporzioni a seconda dell’uso che ne volete fare.

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Procedimento:

Inizio subito con le mie solite raccomandazioni. Visto che dobbiamo utilizzare sia la buccia sia il succo, procuriamoci limoni biologici, non trattati chimicamente e con la scorza edibile, meglio se ben polposi e profumatissimi!

Possiamo anche decidere quando densa debba risultare la consistenza, prolungando la cottura se la desideriamo ben corposa. Alle volte, non inserisco la buccia, ma il risultato finale ha un gusto meno intenso, quindi scegliete liberamente a seconda delle vostre preferenze. A me piace molto godere di un sapore più deciso, quindi unirò anche la scorza.

Cominciamo a tagliare la buccia con un pelapatate, stando bene attenti a non tagliare anche la parte bianca. Mettiamola in una terrina con lo zucchero  e lasciamola macerare per 15 minuti circa. Nel frattempo spremiamo il succo fino ad ottenere 300 ml. Filtriamolo per escludere i semini e la polpa, poi versiamolo in un pentolino.

Trascorso il tempo di riposo aggiungiamo lo zucchero e la buccia, mettiamolo sul fornello a fiamma dolce e rigiriamo bene per sciogliere i granelli. Quando prende bollore, facciamolo sobbollire fino a quando non raggiunge la consistenza che desideriamo (basteranno pochissimi minuti). Lasciamo intiepidire, filtriamo nuovamente e trasferiamolo nella bottiglia o nel vasetto mentre è ancora caldo. Lasciamolo raffreddare a temperatura ambiente, infine, avvitiamo il tappo.

 

Conserviamolo in un luogo asciutto ma fresco, una volta aperto va messo in frigo e consumato entro una settimana.

Vi aspetto sulla mia pagina Facebook – Pane e Mortadella

 

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.