Polpette di alici: l’antipasto per Capodanno

Maria Di Maria
4 Min

Polpette di alici: l’antipasto per Capodanno

Le polpette di alici sono uno di quegli antipasti che preparo sempre volentieri per le feste: hanno un sapore deciso ma delicato, sono economiche, profumate e soprattutto mettono d’accordo tutti. A Capodanno le servo calde, appena fritte, magari accompagnate da una fetta di limone o da un’insalatina fresca. La base è semplicissima: alici fresche, patate e pochi ingredienti genuini, proprio come si faceva una volta.

Polpette di alici: l’antipasto per Capodanno

Ingredienti:

  • 200 g di alici fresche
  • 2 patate a pasta gialla (oppure patate a buccia rossa)
  • 3 uova
  • 45 g di parmigiano grattugiato
  • 30 g di pane grattugiato
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 ciuffetto di prezzemolo tritato
  • Sale e pepe q.b.
  • Olio di arachidi q.b. per friggere

Con queste dosi ottengo circa 4 porzioni.

Il procedimento

Quando il pescivendolo non ha già pulito le alici, inizio da lì. Le passo sotto acqua fredda corrente per eliminare eventuali squame, poi le metto a sgocciolare in un colino. Una alla volta, le adagio sul tagliere e stacco la testa all’altezza delle branchie con un gesto deciso. Inserisco il pollice nel ventre e lo faccio scorrere fino alla coda per eliminare le interiora, quindi le sciacquo nuovamente con cura e le lascio asciugare.

Nel frattempo mi occupo delle patate. Le lavo bene, le sistemo in una casseruola e le copro completamente con acqua fredda. Porto a bollore e le lascio cuocere finché diventano morbide, ci vogliono circa 35–40 minuti. Una volta pronte, le scolo e le passo ancora calde nello schiacciapatate: la buccia resta nell’attrezzo e ottengo una purea liscia e asciutta.

Raccolgo la purea in una ciotola capiente, unisco un uovo, aggiusto di sale e pepe e mescolo. A parte trito finemente l’aglio e il prezzemolo, poi li aggiungo al composto. Trituro anche le alici al coltello, senza ridurle in crema, e le incorporo alle patate insieme al parmigiano grattugiato. Completo con il pangrattato, mescolando con attenzione fino a ottenere un impasto morbido ma compatto.

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Preparo ora la panatura: in un piatto fondo sbatto le due uova rimaste, nell’altro verso del pangrattato. Con un cucchiaio prelevo una piccola quantità di impasto e formo delle polpettine tutte della stessa dimensione. Le passo prima nell’uovo e poi nel pangrattato, sistemando man mano le polpette su un vassoio. Una breve sosta in frigorifero, almeno 15 minuti, le renderà più compatte in cottura.

Quando è il momento di friggere, scaldo abbondante olio di arachidi in una casseruola dai bordi alti. Quando l’olio è ben caldo e inizia a sfrigolare, immergo poche polpette per volta e le lascio dorare girandole delicatamente. Devono risultare dorate e croccanti all’esterno, morbide all’interno.

Le scolo con una schiumarola e le trasferisco su carta assorbente. Le servo caldissime, magari come antipasto della tavola di Capodanno, perché una tira l’altra.

Tempi

Tempo di preparazione: circa 30 minuti
Tempo di cottura: circa 40 minuti (patate + frittura)

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.