Pesto di fagiolini: fresco, leggero e perfetto per la pasta, le bruschette e le insalate

Maria Di Maria
4 Min

Pesto di fagiolini: fresco, leggero e perfetto per la pasta, le bruschette e le insalate

Mi piace variare spesso in cucina, e questo pesto di fagiolini è diventato uno dei miei condimenti estivi preferiti. Lo uso per la pasta, certo, ma anche sulle bruschette o per insaporire insalate fredde di cereali come farro, orzo e riso integrale. Ha un profumo fresco e un gusto delicato che conquista tutti.

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Per prepararlo al meglio, parto sempre da una buona materia prima. Se ho i fagiolini dell’orto, tanto meglio. Altrimenti scelgo prodotti biologici, coltivati senza trattamenti chimici, per garantirmi un condimento ricco di vitamine e sali minerali.

Pesto di fagiolini: fresco, leggero e perfetto per la pasta, le bruschette e le insalate

Come cuocere i fagiolini senza farli annerire

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Pulisco con cura i fagiolini, eliminando le estremità e tirando via i fili laterali, se presenti. Porto a bollore una pentola d’acqua leggermente salata e li cuocio per 10-15 minuti, finché sono teneri.

Li scoliamo con una schiumarola e li trasferiamo in una ciotola con acqua e ghiaccio: questo passaggio serve a fissare il colore verde brillante.

In alternativa si possono cuocere anche a vapore per 10 minuti: restano più saporiti e trattengono meglio i nutrienti. Anche in questo caso consiglio di passarli subito nell’acqua ghiacciata.

Pesto di fagiolini

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Un consiglio su formaggi e frutta secca

Per quanto riguarda la frutta secca, io uso mandorle con o senza buccia, a seconda del sapore che desidero. Ma puoi tranquillamente sostituirle con anacardi al naturale, per una consistenza ancora più vellutata e un gusto meno marcato.

Quanto al formaggio, puoi scegliere tra parmigiano o pecorino, ma in questa versione ho voluto dimezzare la dose rispetto al solito, per ottenere un pesto più leggero e versatile.

Ingredienti per un barattolo da 300 ml circa

  • 400 g di fagiolini cotti
  • 1 ciuffo di basilico fresco
  • 40 g di mandorle (oppure anacardi al naturale)
  • ½ spicchio d’aglio
  • 30 g di parmigiano (a pezzetti) (oppure pecorino)
  • 80–90 ml di olio extravergine d’oliva
  • Sale q.b.

Preparazione

Mettiamo nel mixer i fagiolini (una volta raffreddati e sgocciolati), le foglie di basilico ben asciutte, la frutta secca, l’aglio, il parmigiano a pezzetti e un pizzico di sale.

Versiamo l’olio extravergine a filo e azioniamo l’elettrodomestico. Frulliamo fino ad ottenere una crema densa e ben legata. Possiamo regolare la consistenza aggiungendo un filo d’olio o un cucchiaio d’acqua di cottura se preferiamo un pesto più fluido.

Il nostro pesto di fagiolini è pronto: lo possiamo usare subito o conservare in un barattolo sterilizzato, ben chiuso, in frigorifero per qualche giorno.

Come usarlo

Questo pesto è perfetto per:

  • condire pasta o gnocchetti freddi
  • spalmare su crostini e bruschette
  • accompagnare insalate fredde di cereali
  • farcire torte salate o piadine

Valori nutrizionali (per 100 g circa)

Una porzione da 100 grammi di questo pesto apporta mediamente:

  • 245 kcal
  • 23 g di grassi totali, di cui circa 3,6 g sono grassi saturi
  • 4,5 g di carboidrati, di cui 1,5 g di zuccheri
  • 5,5 g di proteine
  • 4,2 g di fibre
  • 0,6 g di sodio, proveniente dal formaggio e dal sale aggiunto

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.