Pasta e piselli alla napoletana: cremosa, profumata e come la faceva la nonna

Maria Di Maria
4 Min

Pasta e piselli alla napoletana: cremosa, profumata e come la faceva la nonna

La pasta e piselli è uno di quei piatti che a casa mia non mancava mai, soprattutto in primavera quando i piselli erano dolci e teneri. È una ricetta povera, ma fatta bene diventa un primo piatto cremoso, avvolgente e pieno di sapore. Io la preparo “alla napoletana”, quindi leggermente brodosa all’inizio ma con quella consistenza finale che lega tutto, quasi come un risotto.

Pasta e piselli alla napoletana: cremosa, profumata e come la faceva la nonna

Pasta e piselli alla napoletana: cremosa, profumata e come la faceva la nonna

Ingredienti:

  • 350 g di piselli freschi o surgelati
  • 300 g di pasta corta (tubetti, pasta mista o spaghetti spezzati)
  • 150 g di pancetta (facoltativa)
  • 60 g di parmigiano grattugiato
  • 1 cipolla bianca
  • Acqua calda o brodo vegetale q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.

Queste dosi sono perfette per circa 4 persone.

Il procedimento

Inizio sempre preparando un buon fondo: trito finemente la cipolla bianca e la lascio appassire dolcemente in una casseruola capiente con un filo di olio extravergine di oliva. Se decido di usarla, aggiungo anche la pancetta a cubetti e la faccio rosolare fino a renderla leggermente croccante e profumata.

A questo punto verso i piselli e li faccio insaporire per qualche minuto insieme al soffritto. Copro poi con acqua calda o brodo vegetale, giusto quanto basta per sommergerli, e lascio cuocere finché diventano morbidi. È importante non avere fretta: devono quasi sfaldarsi, perché è proprio questo che darà cremosità al piatto.

Quando i piselli sono pronti, aggiungo direttamente la pasta nella pentola, senza scolarla a parte. Questo è il segreto della vera pasta e piselli napoletana: si cuoce tutto insieme. Mescolo spesso e aggiungo altra acqua calda poco alla volta, come si fa per un risotto, fino a portare la pasta a cottura.

Verso la fine regolo di sale, aggiungo una bella macinata di pepe nero e spengo il fuoco quando la consistenza è cremosa ma non asciutta. Fuori dal fuoco unisco il parmigiano grattugiato e manteco bene: il risultato deve essere vellutato, quasi “legato”.

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Se voglio un risultato ancora più avvolgente, schiaccio qualche pisello con la forchetta direttamente in pentola: è un trucco semplice ma fa davvero la differenza.

Servo subito, ben caldo, con un filo d’olio a crudo e, se piace, ancora una spolverata di parmigiano.

Nota sui piselli

Per ottenere una pasta e piselli davvero cremosa, è importante considerare il tipo di piselli utilizzati. I piselli surgelati, soprattutto quelli piccoli e teneri, sono molto pratici e cuociono in tempi rapidi, generalmente in circa 15 minuti. I piselli freschi, invece, hanno un sapore più intenso ma richiedono una cottura più lunga: in base alla dimensione e alla freschezza possono impiegare anche 20–25 minuti per diventare morbidi al punto giusto.

In entrambi i casi, il consiglio è di assaggiarli durante la cottura: devono risultare teneri e leggermente cremosi, perché saranno proprio loro a dare la consistenza tipica del piatto.

Tempi

Tempo di preparazione: 10 minuti
Tempo di cottura: 30 minuti circa

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.