PANPEPATO DOLCE DI NATALE

Maria Di Maria
4 Min

PANPEPATO DOLCE DI NATALE

Il panpepato è uno di quei dolci che mi riportano subito alle feste: profumato, ricco, speziato, pieno di frutta secca e miele. È un dolce antico, che migliora con il riposo e che si prepara senza fretta, lasciando che gli ingredienti si amalgamino da soli durante la notte. Questa è la versione che preparo ogni dicembre, semplice, equilibrata e dal profumo caldo di cannella e cioccolato.

Panpepato il dolce di Natale

Ingredienti:

  • 220 g di nocciole intere sgusciate
  • 230 g di mandorle sgusciate
  • 100 g di noci sgusciate
  • 80 g di pinoli
  • 250 g di miele
  • 100 g di farina 00
  • 110 g di cioccolato fondente
  • 20 g di cacao amaro
  • 80 g di uvetta
  • Canditi q.b. (secondo il proprio gusto)
  • Pepe q.b.
  • Cannella in polvere q.b.
  • Farina q.b. solo per lavorare l’impasto

Queste dosi sono perfette per ottenere circa 5 panpepati piccoli.

Il procedimento

Inizio mettendo l’uvetta in ammollo in acqua tiepida per una decina di minuti, giusto il tempo di farla tornare morbida. Poi la strizzo bene e la tampono con carta assorbente, così non rilascerà umidità nell’impasto.

Nel frattempo trito grossolanamente a coltello le nocciole, le mandorle, le noci e i pinoli. Non devono diventare farina: è importante che restino irregolari per dare struttura al panpepato. Trito anche il cioccolato fondente e lo verso in una ciotola molto capiente insieme a tutta la frutta secca.

Aggiungo l’uvetta, i canditi, poi setaccio insieme il cacao amaro e i 100 g di farina e li unisco al composto. Completo con una macinata generosa di pepe e una spolverata di cannella, quindi mescolo con molta cura, in modo che tutti gli ingredienti secchi siano ben distribuiti.

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In un pentolino scaldo il miele, solo finché diventa fluido, senza farlo bollire. Lo verso subito caldo nella ciotola e inizio a impastare con le mani, lavorando con calma finché il composto diventa compatto, denso e ben legato.

A questo punto copro la ciotola con un panno pulito e lascio riposare l’impasto per almeno 10 ore, anche tutta la notte. Questo passaggio è fondamentale: il panpepato prende sapore, si stabilizza e si armonizza.

Il giorno seguente porto il forno a 160°C statico e rivesto una teglia con carta forno. Mi infarino leggermente le mani e formo delle pagnottelle compatte, ben chiuse, ricavate dall’impasto ormai rassodato. Le sistemo sulla teglia e le cuocio per circa 30 minuti.

Una volta sfornati, lascio raffreddare completamente i panpepati, poi li avvolgo singolarmente nella pellicola. Devono riposare almeno due giorni prima di essere assaggiati: è proprio questo riposo a renderli così profumati, compatti e intensi. Più passano i giorni, più diventano buoni.

Tempi

Tempo di preparazione: circa 40 minuti
Tempo di riposo: 10 ore + 2 giorni dopo la cottura
Tempo di cottura: 30 minuti

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.