Le polpette di cotechino della Vigilia: ogni anno le preparo così e finiscono sempre per prime

Maria Di Maria
3 Min

Le polpette di cotechino della Vigilia: ogni anno le preparo così e finiscono sempre per prime

Ogni Vigilia, da qualche anno, il cotechino sulla mia tavola arriva in questa forma. Non più solo affettato, ma trasformato in polpette morbide e saporite, una di quelle ricette semplici che sembrano quasi un’idea dell’ultimo minuto e invece diventano puntualmente le più richieste. L’anno scorso non sono neanche arrivate al piatto di portata: una tira l’altra, e il bis è inevitabile.

Le polpette di cotechino della Vigilia: ogni anno le preparo così e finiscono sempre per prime

Ingredienti:

  • 500 g di cotechino (cotto e privato della pelle)
  • 2 uova
  • 60 g di parmigiano grattugiato
  • 70 g di mollica di pane (oppure pancarrè)
  • pangrattato q.b.
  • olio per friggere
  • pepe q.b. (facoltativo)

Il procedimento

Inizio sempre cuocendo il cotechino seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. Una volta pronto, lo lascio intiepidire leggermente, elimino la pelle e lo trasferisco in una ciotola capiente. Con una forchetta lo schiaccio e lo sbriciolo con cura, fino a ottenere un composto grossolano ma omogeneo.

Nel frattempo frullo la mollica di pane in un mixer, giusto il tempo di ridurla fine senza scaldarla troppo. La aggiungo al cotechino insieme al parmigiano grattugiato e, se piace, a una generosa macinata di pepe. Mescolo tutto con le mani, lavorando il composto quel tanto che basta per amalgamare bene gli ingredienti.

Con le mani leggermente inumidite formo delle polpette di dimensioni regolari, poi le passo prima nelle uova sbattute e subito dopo nel pangrattato, premendo leggermente per farlo aderire bene.

A questo punto non resta che cuocerle. Le friggo in abbondante olio ben caldo, poche alla volta, finché risultano dorate e croccanti all’esterno. Le scolo con una schiumarola e le lascio riposare su carta assorbente.

Le servo così, calde e profumate, oppure – se voglio stupire ancora di più – le tuffo in un sugo semplice di pomodoro: in entrambi i casi vanno sempre a ruba.

Tempi

Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 15 minuti

Anche quest’anno il cotechino lo servo così. E so già che, come sempre, qualcuno chiederà la ricetta prima ancora del dessert.

Condividi questo articolo
Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.