Le frittelle di mia nonna sono più buone delle zeppole di patate

Maria Di Maria
3 Min

Le frittelle di mia nonna sono più buone delle zeppole di patate

Ci sono ricette che non hanno bisogno di paragoni, eppure questo confronto viene naturale ogni volta che le preparo. Le frittelle di mia nonna per me battono le zeppole di patate senza alcuna esitazione. Sono più leggere, profumate, semplici negli ingredienti e soprattutto legate a quei ricordi di cucina vera, fatta senza bilance di precisione ma con mani esperte e gesti sicuri.
Questa è una ricetta di famiglia, di quelle che si facevano quando avanzava un po’ di yogurt, quando c’erano uova fresche e la voglia di friggere qualcosa di buono per tutti.

Le frittelle di mia nonna sono più buone delle zeppole di patate

Ingredienti:

  • 4 uova
  • 5 cucchiai di zucchero
  • 600 g di farina
  • 250 ml di yogurt naturale
  • 7 g di lievito secco
  • 4–5 cucchiai di latte
  • essenza di vaniglia, quanto basta
  • scorza grattugiata di 1 limone non trattato
  • scorza grattugiata di 1 arancia non trattata
  • zucchero a velo per spolverare
  • olio di semi per friggere

Il procedimento

Per prima cosa preparo il lievitino. In una ciotolina verso parte del latte appena tiepido, aggiungo un cucchiaino di zucchero e sciolgo bene il lievito secco. Unisco un paio di cucchiai di farina, presi dal totale, mescolo fino a ottenere una pastella morbida e lascio riposare coperto finché in superficie si forma un impasto bolloso e quasi raddoppiato: segno che il lievito è attivo.

Solo a questo punto inserisco nella ciotola della planetaria inserisco le uova, lo zucchero, lo yogurt, il resto del latte, la farina rimanente, la scorza grattugiata di limone e arancia e la vaniglia e il lievitino attivato. Avvio la planetaria con il gancio e lascio lavorare l’impasto fino a ottenere un composto omogeneo e morbido.

Copro la ciotola e lascio riposare l’impasto fino al raddoppio del suo volume in un luogo asciutto e tiepido, coperto da panno umido o da pellicola trasparente. Quando è ben lievitato, lo stendo (circa mezzo centimetro) con un matterello e taglio a strisce larghe, tipo chiacchiere di carnevale, taglio leggermente al centro e vi faccio passare gli angoli all’interno.

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Scaldo abbondante olio di semi in una pentola dai bordi alti. Quando l’olio è ben caldo, prelevo piccole porzioni di impasto con due cucchiai e le tuffo delicatamente nell’olio. Le frittelle si gonfiano subito e iniziano a dorarsi; le giro spesso per ottenere una cottura uniforme.

Quando sono ben dorate, le scolo su carta assorbente e, ancora calde, le spolvero generosamente con zucchero a velo.

Tempi

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di riposo: 120 minuti
Tempo di cottura: 10–15 minuti

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.