Il micro orto in vaso: l’ho ideato per maggio, quali piante ho scelto e perchè

Maria Di Maria
4 Min

Il micro orto in vaso: l’ho ideato per maggio 

Da qualche tempo ho scoperto un piccolo trucco per passare del tempo di qualità con il mio nipotino e, allo stesso tempo, insegnargli l’amore per la natura: abbiamo creato insieme un micro orto in vaso. Una cosa semplice, fatta sul balcone di casa, ma che per lui è diventata un piccolo mondo magico.

Ho scelto questa tecnica perché è perfetta per i bambini: gli spazi sono ridotti, si può controllare facilmente e, soprattutto, le piante sono a portata di mano, da toccare, annusare e osservare crescere giorno dopo giorno. Vedere i suoi occhi illuminarsi per ogni nuovo germoglio o fiore è una soddisfazione immensa.

Il micro orto in vaso: quali piante ho scelto e perché

Per rendere l’esperienza più divertente e… meno frustrante (perché i bambini, si sa, non hanno tutta questa pazienza!), ho deciso di partire da piante già un po’ cresciute. Ho scelto delle melanzane e dei pomodori innestati, già belli vigorosi, così che bastassero poche cure e un po’ d’acqua per vedere subito i primi risultati. Questa scelta si è rivelata vincente: ogni volta che spunta un nuovo fiore, il mio nipotino corre a chiamarmi orgoglioso, come se avesse fatto una magia!

Per la lattuga, invece, ho voluto fargli provare la magia del semino che diventa piantina. Abbiamo seminato insieme, con le sue manine piccole che distribuivano i semi nel vaso. Ogni giorno andiamo a controllare se qualcosa si muove, e quando sono spuntate le prime foglioline… è stata una vera festa. È un modo semplice per insegnargli la pazienza, la cura quotidiana e il rispetto per i tempi della natura.

Le fragole, infine, le abbiamo prese già come piantine dal vivaio. Anche qui ho voluto dargli subito una piccola soddisfazione: vedere già qualche fiore bianco e qualche frutto in formazione gli ha dato entusiasmo e motivazione per continuare ad annaffiare e prendersene cura.

Ho scelto, invece, di evitare cipolle e carote, perché hanno tempi di crescita più lunghi e rischiano di farlo annoiare o perdere interesse. E niente peperoncini piccanti: so bene che, essendo ancora piccolo e un po’ maldestro, potrebbe toccarsi gli occhi o il viso e irritarsi. Voglio che il nostro orto sia uno spazio sicuro, oltre che divertente.

Questo piccolo micro orto è diventato per noi un momento di condivisione, di chiacchiere leggere e di mani sporche di terra. E non importa quanto raccolto faremo, o se i frutti saranno perfetti: quello che conta è il tempo che stiamo passando insieme e il legame con la natura che piano piano sta nascendo dentro di lui.

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Se avete bimbi in casa o nipotini curiosi, vi consiglio di provare anche voi: basta qualche vaso, un po’ di terra, piante adatte… e tanta voglia di stupirsi insieme!


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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.