Gattò di patate napoletano tradizionale

Maria Di Maria
3 Min

Gattò di patate napoletano tradizionale

Il gattò di patate napoletano è uno di quei piatti che raccontano la cucina di casa, quella delle domeniche e delle feste, fatto con ingredienti semplici ma ricchi di sapore. Cremoso dentro, dorato fuori, profumato di formaggio e salame, è una preparazione che nasce povera ma diventa importante una volta portata in tavola. Questa è la versione tradizionale, quella che preparo io, morbida ma compatta, senza scorciatoie.

Gattò di patate napoletano tradizionale

Ingredienti

  • 1 kg di patate lesse
  • 120 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 200 g di salame napoletano (oppure prosciutto cotto)
  • 280 g di provola affumicata
  • 2 uova
  • 90 g di burro
  • 2o0-220 gr di latte intero
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.

Per la superficie

  • q.b. di pangrattato
  • burro q.b.
  • q.b. olio extravergine di oliva 

Queste dosi sono perfette per uno stampo da 24 – 26 cm e per 6–8 persone.

Il procedimento

Lesso le patate con tutta la buccia partendo da acqua fredda. Quando risultano ben morbide, le scolo, le sbuccio ancora calde e le schiaccio direttamente in una ciotola capiente. Aggiungo subito il burro, approfittando del calore delle patate, e mescolo finché si scioglie completamente.

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Unisco il Parmigiano grattugiato, regolo di sale e pepe nero e incorporo le uova leggermente sbattute, mescolando con cura fino a ottenere un composto omogeneo. A questo punto aggiungo il salame napoletano tagliato a cubettini (oppure il prosciutto cotto).

Verso il latte poco per volta, mescolando di continuo, fino a ottenere una consistenza cremosa, morbida ma non liquida. La quantità può variare in base alle patate: l’impasto deve restare sostenuto.

Imburro una teglia e la rivesto con abbondante pangrattato. Verso poco più della metà del composto, lo distribuisco bene sul fondo e lo sollevo leggermente sui bordi. Al centro sistemo la provola affumicata tagliata a dadini, poi copro con il resto del composto di patate.

Livello la superficie, la spennello con un filo di olio extravergine di oliva e completo con il restante pangrattato. Aggiungo qualche fiocchetto di burro in superficie.

Cottura

Inforno in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 25–30 minuti. Negli ultimi minuti aumento la temperatura a 200°C e, se necessario, attivo il grill per ottenere una crosticina ben dorata. Sforno e lascio intiepidire qualche minuto prima di tagliare e servire: il gattò si assesta e risulta perfetto al taglio.

Tempi

Tempo di preparazione: circa 30 minuti
Tempo di cottura: 25–30 minuti

Un consiglio finale: il gattò di patate è ancora più buono dopo qualche ora di riposo, ed è uno di quei piatti che il giorno dopo dà il meglio di sé.

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.