Frittelle di Pasqua: la ricetta antica della mia mamma

Maria Di Maria
4 Min

Frittelle di Pasqua: la ricetta antica della mia mamma

Ci sono ricette che non appartengono a una sola festa, ma accompagnano tutta la vita di famiglia. Queste frittelle dolci al miele, che qualcuno chiama anche zeppole, a casa mia erano uno di quei dolci che annunciavano le giornate importanti.

La mia mamma le preparava spesso per la Festa dell’Immacolata, quando iniziava l’attesa del Natale e la casa si riempiva di profumo di fritto dolce. Ma la cosa bella è che non mancavano neanche a Pasqua, quando la tavola si riempiva di dolci tradizionali e ricette semplici preparate con amore.

Sono frittelle morbide e leggere, profumate con scorza d’arancia e anice, fritte fino a diventare dorate e poi ricoperte con abbondante miele e zuccherini colorati. Una ricetta povera negli ingredienti, ma ricchissima di tradizione.

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Frittelle di Pasqua: la ricetta antica della mia mamma

Ingredienti

  • 250 g di farina 00
  • 200–220 g di acqua tiepida
  • 6 g di lievito di birra fresco oppure 3 g di lievito secco
  • ½ cucchiaino di zucchero
  • scorza grattugiata di 1 arancia
  • 1 cucchiaio di liquore all’anice o sambuca
  • 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva
  • miele q.b.
  • zuccherini colorati q.b.
  • olio di semi per friggere q.b.

Queste dosi sono perfette per ottenere circa 15–18 frittelle, ideali per 4 persone.

Il procedimento

Per iniziare verso una piccola parte dell’acqua tiepida in un bicchiere, sbriciolo il lievito e aggiungo mezzo cucchiaino di zucchero. Mescolo bene fino a sciogliere completamente il lievito.

In una terrina capiente setaccio la farina e comincio ad aggiungere poco alla volta l’acqua con il lievito, mescolando con una forchetta. Unisco poi l’olio extravergine d’oliva, il liquore all’anice e la scorza grattugiata dell’arancia.

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A questo punto passo a lavorare l’impasto con le mani, facendo movimenti dal basso verso l’alto per incorporare aria. L’impasto deve risultare morbido, leggermente appiccicoso e ben legato.

Quando è pronto copro la ciotola con pellicola o con un canovaccio e lascio lievitare in un luogo caldo per circa 2 ore, finché l’impasto non raddoppia di volume.

Scaldo abbondante olio per friggere in una casseruola. Con un cucchiaio prelevo piccole quantità di impasto e le faccio cadere direttamente nell’olio caldo. Friggo poche frittelle alla volta, così potranno gonfiarsi bene e dorarsi in modo uniforme.

Quando diventano belle dorate, le sollevo con una schiumarola e le faccio asciugare su carta assorbente.

Le sistemo poi su un piatto da portata e verso sopra abbondante miele, lasciandolo scendere tra le frittelle. Completo con zuccherini colorati, proprio come faceva la mia mamma.

Sono dolci semplici, ma pieni di ricordi: le stesse frittelle che a casa mia annunciavano l’Immacolata e che tornavano sulla tavola anche a Pasqua.

Tempi

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di lievitazione: circa 2 ore
Tempo di cottura: circa 10 minuti per friggere tutte le frittelle

Frittelle di Pasqua: la ricetta antica della mia mamma

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.