Frittelle di cime di rapa senza lievito: la ricetta di una volta, croccante e saporita

Maria Di Maria
3 Min

Frittelle di cime di rapa senza lievito: la ricetta di una volta, croccante e saporita

Queste frittelle non hanno nulla di elaborato e proprio per questo sono autentiche. Sono quelle che si preparano quando le cime di rapa sono tenere, appena raccolte, e in dispensa ci sono solo farina, formaggio e un po’ di acqua frizzante. Nessuna lievitazione, nessuna attesa: una pastella rustica, impastata a mano, e subito in padella. È una ricetta di tradizione contadina pugliese, fatta “a sentimento”, che cambia leggermente da casa a casa ma mantiene sempre lo stesso spirito: semplicità e gusto deciso.

La presenza della semola accanto alla farina 00 rende le frittelle più strutturate e croccanti, mentre il formaggio grattugiato regala sapidità senza bisogno di altri aromi. Le cime di rapa vanno usate crude, solo le parti più tenere, sminuzzate al coltello: è questo dettaglio che fa davvero la differenza.

Frittelle di cime di rapa senza lievito: la ricetta di una volta, croccante e saporita

Ingredienti:

  • 300 g di cime di rapa (solo foglie e cimette tenere)
  • 120 g di farina 00
  • 80 g di semola rimacinata di grano duro
  • 60 g di formaggio grattugiato (pecorino, caciocavallo o misto)
  • 220–250 ml di acqua frizzante fredda
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • pepe nero o peperoncino q.b.
  • olio extravergine d’oliva per friggere

Queste dosi sono perfette per circa 4 persone, come antipasto rustico o piatto da condividere.

Il procedimento

Pulisco le cime di rapa eliminando i gambi più duri e tenendo solo foglie e cimette tenere. Dopo averle lavate e asciugate con cura, le trito finemente al coltello, senza frullarle, in modo che restino irregolari e riconoscibili nell’impasto.

In una ciotola capiente unisco la farina 00, la semola rimacinata, il formaggio grattugiato, il sale e il pepe o peperoncino. Mescolo bene gli ingredienti secchi, poi verso l’acqua frizzante poco per volta, amalgamando con un cucchiaio fino a ottenere una pastella densa e corposa, ma non asciutta.

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A questo punto aggiungo le cime di rapa tritate e mescolo con decisione, finché risultano ben distribuite. L’impasto deve essere sostenuto, non colante: se serve, regolo con pochissima acqua o un cucchiaio di farina.

Scaldo abbondante olio extravergine d’oliva in una padella dal fondo spesso. Quando l’olio è ben caldo, prelevo l’impasto a cucchiaiate e lo tuffo delicatamente nell’olio. Friggo poche frittelle alla volta, girandole più volte, finché risultano ben dorate e croccanti su entrambi i lati.

Le scolo su carta assorbente e le servo subito, calde, con una leggera spolverata di sale.

Tempi

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 15 minuti

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.