Frittelle di baccalà: la ricetta di una volta

Maria Di Maria
3 Min

Frittelle di baccalà: la ricetta di una volta

Le frittelle di baccalà sono uno di quei piatti che profumano immediatamente di festa, di cucina calda, di attese davanti all’olio che frigge. Ogni famiglia ha la sua versione, ma quello che non cambia mai è la magia della pastella lievitata che avvolge il pesce rendendolo soffice dentro e dorato fuori. Questa è la mia versione definitiva, quella che preparo quando voglio andare sul sicuro e portare in tavola un vassoio che si svuota in pochi minuti.

Frittelle di baccalà: la ricetta di una volta

Ingredienti:

  • 500 g di baccalà dissalato
  • 300 g di farina 00
  • 270 g di acqua
  • 10 g di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 ciuffetto di prezzemolo tritato (facoltativo)
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Olio di semi di arachide q.b. per friggere

Il procedimento

Privo innanzitutto il baccalà della pelle e delle eventuali lische. Porto a bollore una pentola d’acqua, lo immergo e lo lascio cuocere per circa cinque o sei minuti, giusto il tempo di ammorbidirlo. In alternativa può essere cotto anche al vapore. Una volta pronto lo scolo, lo lascio raffreddare completamente e poi lo spezzetto con le mani in pezzi non troppo piccoli e aggiungo il prezzemolo tritato finemente.

In una ciotolina verso tutta l’acqua tiepida, sciolgo il lievito di birra fresco e lo zucchero mescolando bene.

Nel frattempo verso la farina in una ciotola capiente. Aggiungo l’acqua con il lievito ormai sciolto e, con una forchetta o una frusta a mano, inizio a mescolare energicamente fino a ottenere una pastella liscia, fluida e senza grumi. Regolo di sale e pepe, poi unisco delicatamente i pezzetti di baccalà, mescolando quanto basta per distribuirli in modo uniforme.

Copro la ciotola con pellicola alimentare e lascio lievitare a temperatura ambiente finché l’impasto non sarà ben gonfio e quasi triplicato di volume.

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Quando la pastella è pronta, scaldo abbondante olio di semi di arachide in un tegame profondo. Quando l’olio è ben caldo, prelevo una porzione di impasto con un cucchiaio e, aiutandomi con un secondo cucchiaio bagnato nell’olio, la lascio scivolare delicatamente in frittura. Procedo con poche frittelle per volta per non abbassare la temperatura dell’olio.

Le friggo girandole un paio di volte, finché risultano gonfie, leggere e ben dorate su tutta la superficie. Le scolo con la schiumarola e le trasferisco su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

Le servo caldissime, una tira l’altra, e finiscono sempre prima ancora di sedersi a tavola.

Tempi

Tempo di preparazione: 25 minuti
Tempo di lievitazione: circa 2 ore
Tempo di cottura: 12–15 minuti

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.