Fichi sciroppati, la ricetta di mia nonna

Maria Di Maria
3 Min

Fichi sciroppati, la ricetta di mia nonna

I fichi sciroppati sono una delle conserve che più mi ricordano l’estate e le ricette semplici di una volta. Questa è la ricetta di mia nonna, preparata con pochi ingredienti e tanta pazienza. Lei sceglieva soprattutto i fichi verdi, sodi e non eccessivamente maturi, perché durante la cottura mantengono meglio la loro forma.

Il risultato è una conserva profumata e golosa: i fichi diventano morbidi, lucidi e avvolti da uno sciroppo denso, perfetto anche per accompagnare gelati, panna cotta, yogurt e formaggi stagionati.

Fichi sciroppati, la ricetta di mia nonna

Fichi sciroppati, la ricetta di mia nonna

Ingredienti

  • 1 kg di fichi, preferibilmente verdi
  • 700 g di zucchero
  • 200 ml di acqua
  • Il succo di 1 limone grande

Preparazione

Per prima cosa scegliete dei fichi integri, sodi e senza ammaccature. Lavateli delicatamente sotto un filo d’acqua, facendo attenzione a non romperli, quindi asciugateli tamponandoli con un canovaccio pulito. Non è necessario eliminare la buccia: basterà tagliare soltanto la parte più dura del picciolo.

Versate l’acqua e lo zucchero in una pentola capiente. Aggiungete il succo filtrato del limone e fate scaldare a fiamma dolce, mescolando fino a quando lo zucchero sarà completamente sciolto.

Disponete delicatamente i fichi nello sciroppo, cercando di non sovrapporli troppo. Lasciateli cuocere a fuoco basso, senza mescolarli con un cucchiaio per evitare di romperli. Ogni tanto muovete delicatamente la pentola prendendola dai manici.

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Proseguite la cottura per circa 40-50 minuti. Il tempo può cambiare in base alla grandezza e al grado di maturazione dei fichi. A fine cottura dovranno risultare morbidi ma ancora interi, mentre il liquido dovrà essersi trasformato in uno sciroppo leggermente denso e ambrato.

Sistemate i fichi ancora caldi nei vasetti puliti e sterilizzati, quindi ricopriteli completamente con lo sciroppo bollente, lasciando circa un centimetro libero dal bordo. Eliminate eventuali bolle d’aria e chiudete subito con coperchi nuovi.

Per una conservazione più lunga è indispensabile seguire una corretta procedura di pastorizzazione dei vasetti. In alternativa, lasciateli raffreddare e conservateli in frigorifero, consumandoli in tempi brevi. Dopo l’apertura, il vasetto va sempre tenuto in frigorifero.

I consigli della nonna

Scegliete fichi tutti della stessa dimensione, così cuoceranno in maniera uniforme. Durante la preparazione non girateli energicamente: il segreto per mantenerli belli e interi è muovere soltanto la pentola.

Lasciateli riposare qualche giorno prima di assaggiarli: in questo modo assorbiranno meglio lo sciroppo e il profumo del limone. Sono deliziosi serviti da soli come piccolo dessert, ma diventano irresistibili accanto a una pallina di gelato alla vaniglia o a un buon formaggio pecorino.

Una ricetta antica, genuina e preziosa, proprio come tutte quelle custodite nei quaderni delle nostre nonne.

Fichi sciroppati, la ricetta di mia nonna

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.