Fave e cicorie, dall’orto in tavola: la ricetta povera di una volta

Maria Di Maria
4 Min

Fave e cicorie, dall’orto in tavola: la ricetta povera di una volta

Non c’è stagione per le fave e cicorie: questo piatto povero e antico accompagna da sempre la cucina contadina del Sud Italia, con ingredienti semplici, autentici e profondamente legati alla terra. In primavera si prepara con le fave fresche e la cicoria dei campi, piccola e tenera; in inverno, invece, con le fave secche e la catalogna a foglia lunga, detta anche cicoria pugliese. Il risultato è sempre lo stesso: un incontro perfetto tra il sapore dolce e cremoso delle fave e l’amaro deciso della cicoria, da gustare con un filo d’olio buono e, magari, una fetta di pane bruscato.

Fave e cicorie: la ricetta povera di una volta

Ingredienti:

  • 250 g di fave secche decorticate
  • 2 cespi grandi di catalogna (o cicoria a foglia lunga)
  • q.b. di olio extravergine d’oliva
  • 2 spicchi d’aglio
  • mezzo peperoncino 
  • q.b. di sale
  • 1 foglia di alloro

Queste dosi sono perfette per 4 persone.

Il procedimento

Le fave secche decorticate sono ideali per chi vuole risparmiare tempo: non hanno bisogno di ammollo e cuociono velocemente. Le metto in una pentola con acqua fredda e una foglia di alloro, senza aggiungere sale all’inizio. Preferisco cuocerle nella pentola a pressione: bastano circa venti minuti dal momento in cui inizia il fischio.

Quando le fave sono pronte, aggiungo il sale direttamente nell’acqua di cottura ancora calda e aspetto che si sciolga bene. Poi le scolo, ma conservo un po’ dell’acqua perché servirà a regolare la consistenza del purè. Con un frullatore a immersione le riduco in una crema liscia e vellutata, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura se necessario. Il risultato dev’essere morbido, ma compatto.

Intanto preparo la catalogna. Dopo averla lavata accuratamente, la taglio a tranci. Metto una pentola con abbondante acqua e porto a bollore. A questo punto metto la cicoria e lascio 4 o 5 minuti in cottura. La scolo lascio intiepidire e la strizzo bene. In ina padella con olio extravergine d’oliva, metto l’ aglio schiacciato e il peperoncino, appena inizia a sentirsi il profumo degli aromi aggiungo le cicorie. Prima di servire, elimino l’aglio, così il suo aroma resta ma non sovrasta.

Servo il purè di fave caldo, condito con un filo d’olio a crudo, e accanto la cicoria ripassata, piccante e profumata.

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Se amiamo il sapore amarognolo della cicoria possiamo anche ripassare la cicoria in padella senza cuocerla precedentemente.

Due sapori opposti che si abbracciano, simbolo perfetto della cucina contadina: povera, ma piena di carattere.

Proprietà di fave e cicoria

Le fave sono una fonte preziosa di proteine vegetali, fibre e sali minerali come ferro, magnesio e potassio. Contengono anche vitamina C e vitamine del gruppo B, utili per sostenere il metabolismo e combattere la stanchezza. Sono un legume povero di grassi, ma molto saziante, e aiutano a regolare i livelli di zuccheri e colesterolo nel sangue.

La cicoria, invece, è una delle verdure più depurative e digestive che esistano. Contiene inulina, una fibra prebiotica che favorisce l’equilibrio della flora intestinale e contribuisce al benessere del fegato. È ricca di antiossidanti, vitamina A, vitamina K e acido folico, con un potere calorico molto basso.

Insieme, fave e cicoria formano un piatto completo e bilanciato, ideale per chi segue un’alimentazione sana e naturale: le proteine delle fave si combinano perfettamente con le fibre e i minerali della cicoria, offrendo un pasto nutriente, genuino e ricco di gusto.

Tempi
Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 40 minuti

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.