Cozze alla Tarantina: la ricetta originale pugliese

Maria Di Maria
4 Min

Cozze alla Tarantina: la ricetta originale pugliese 

Articolo aggiornato ad Aprile 2026

Le cozze alla tarantina sono uno dei piatti simbolo della cucina pugliese e raccontano in modo semplice l’anima marinara di Taranto. Qui le cozze sono una vera eccellenza gastronomica e da generazioni vengono cucinate con pochi ingredienti genuini: pomodoro, aglio, olio extravergine di oliva, peperoncino e prezzemolo fresco.

È una ricetta veloce, intensa e profumata, dove il gusto del mare resta protagonista assoluto. Il sugo deve essere leggero e saporito, perfetto da raccogliere con il pane casereccio fino all’ultima goccia.

Si serve come antipasto importante, come secondo piatto oppure come base per condire pasta e friselle.

Cozze alla Tarantina: la ricetta originale pugliese

Cozze alla Tarantina: la ricetta originale pugliese 

Ingredienti

  • 1 kg di cozze freschissime
  • 10 pomodorini maturi oppure 120 g di polpa di pomodoro
  • 2 spicchi di aglio
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • 1 ciuffo di prezzemolo fresco
  • Sale solo se necessario
  • Pane casereccio per servire

Queste dosi sono perfette per 2 persone come secondo abbondante oppure 4 persone come antipasto.

Il procedimento

Pubblicità

Per iniziare lava accuratamente le cozze sotto acqua corrente fredda. Strofina bene i gusci con una spazzolina ed elimina il bisso tirandolo lateralmente. Scarta eventuali cozze rotte o già aperte.

In una casseruola capiente versa un filo generoso di olio extravergine di oliva e aggiungi uno spicchio di aglio schiacciato. Lascialo dorare appena, poi unisci le cozze pulite.

Copri con il coperchio e cuoci a fiamma viva per pochi minuti, scuotendo ogni tanto la pentola, finché le cozze si saranno aperte.

Spegni il fuoco, scola le cozze e conserva il loro liquido naturale. Filtralo con un colino fine o con una garza per eliminare eventuali residui di sabbia.

Puoi lasciare una parte delle cozze nel guscio e sgusciare le altre, come spesso si fa nelle case pugliesi.

In una padella larga versa altro olio extravergine, aggiungi il secondo spicchio di aglio e un pizzico di peperoncino. Dopo pochi istanti unisci i pomodorini tagliati a metà oppure la poca polpa di pomodoro prevista.

Lascia cuocere per circa 6-8 minuti, poi aggiungi qualche cucchiaio del liquido filtrato delle cozze. In questo modo il sugo prenderà il vero sapore del mare.

A questo punto unisci tutte le cozze, mescola delicatamente e lascia insaporire per 2 minuti appena.

Spegni il fuoco, completa con abbondante prezzemolo fresco tritato e servi subito.

Il segreto della ricetta originale

Nella versione autentica il pomodoro non deve coprire il sapore delle cozze. Deve solo accompagnarlo. Per questo la salsa è sempre moderata e il liquido delle cozze resta fondamentale.

Come servirle

Portale in tavola bollenti con fette di pane rustico tostato per la scarpetta. Se avanza il fondo di cottura, usalo per condire spaghetti o linguine.

Controindicazioni

Consumare solo cozze provenienti da filiera controllata e ben refrigerate. Evitare il consumo in caso di allergia ai molluschi. È importante eliminare quelle che restano chiuse dopo la cottura.

Tempi

Tempo di preparazione: 25 minuti
Tempo di cottura: 15 minuti
Tempo totale: 40 minuti

Cozze alla Tarantina: la ricetta originale pugliese

Vi aspetto sulla mia pagina Facebook – Pane e Mortadella

Condividi questo articolo
Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.