Ciambellone classico: la ricetta della nonna

Maria Di Maria
3 Min
Sweet bundt cake on white table. Top view.

Ciambellone classico: la ricetta della nonna

Avete presente quel profumino inebriante che ci avvolgeva ogni volta che andavamo a trovare la nonna? Udito, gusto e olfatto sono i migliori custodi della nostra memoria. I ricordi riaffiorano e aprono cassetti della memoria. Si schiudono davanti ai nostri occhi quelle stanze, rivediamo volti amati, riconosciamo l’arredo e per un attimo il tempo sembra immobile: siamo nuovamente felici, senza pensieri e circondate di un calore puro, di un affetto profondo e sincero, come in un abbraccio.

Quella torta appena sfornata ci aspettava e insieme a lei c’era il sorriso rassicurante di nostra nonna.

Oggi possiamo ricreare quella sua magia, condividerla con chi nelle nostre vite è rimasto e con chi è entrato, con questa ricetta semplicissima e leggera. Un ciambellone soffice, e altissimo grazie ad un piccolo segreto: basterà montare le uova a lungo, facendo incorporare più aria possibile prima di aggiungere lo zucchero, poi proseguire ancora per alcuni minuti, mentre aggiungiamo gli altri ingredienti.

Possiamo poi aromatizzarlo con cannella, limone, vaniglia, seguendo le preferenze personali.

Ottimo a colazione, a metà pomeriggio, resta uno dei dolci preferiti anche a fine pasto; ma questo lo sappiamo da sempre.

L’assenza di burro, sostituito dall’olio, lo rende un po’ più leggero e digeribile, senza però togliere quel sapore rustico e contadino che appartiene ai nostri ricordi.

Vi va di prepararlo insieme?

Iniziamo!

Ciambellone classico: la ricetta della nonna

Ciambellone della nonna: ingredienti e preparazione

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Per questa ricetta ci serviranno:

  • 4 uova
  • 175 g di zucchero
  • 125 ml di olio di semi
  • 150 ml di latte
  • 300 g di farina 00
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di estratto alla vaniglia
  • zucchero a velo per guarnire

Procedimento:

Ungiamo e infariniamo uno stampo da ciambella da 22/24 centimetri di diametro. Teniamo a portata di mano, faremo in un baleno.

Rompiamo le uova in una ciotola capiente, poi iniziamo a lavorarle con lo sbattitore, incorporando a poco a poco lo zucchero. Quando iniziano a gonfiarsi fino a triplicare il loro volume iniziale e ad assumere un colore più chiaro, versiamo l’olio a filo e poi allo stesso modo il latte.

A questo punto, aggiungiamo l’estratto di vaniglia, poi setacciamo farina e lievito poco per volta, facciamoli assorbire sempre utilizzando le fruste elettriche.

Quando l’impasto risulta uniforme e liscio, trasferiamolo nella tortiera, livelliamo la superficie e portiamo in forno ventilato a 170 gradi, oppure 180 se statico. Lasciamo cuocere per circa 40/45 minuti. Prima di sfornarlo facciamo sempre la prova stecchino.

Una volta pronto, lasciamolo raffreddare completamente prima di cospargerlo con lo zucchero a velo.

Conserviamolo per un massimo di 3 giorni sotto una campana di vetro e fuori dal frigorifero, ma dubito che durerà così a lungo!

Vi aspetto sulla mia pagina Facebook – Pane e Mortadella

 

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.