Cheesecake giappone: la ricetta senza lievito, alta e sofficissima

Maria Di Maria
4 Min

Cheesecake giapponese alla vaniglia: alta, soffice e senza lievito

Aggiornato ad Aprile 2026

Questa cheesecake giapponese è uno di quei dolci che preparo quando voglio qualcosa di delicato, leggero e scenografico senza complicarmi troppo la vita. Non ha lievito, ma cresce comunque in forno grazie alla lavorazione degli albumi montati a neve, che le regalano quella consistenza soffice e quasi “nuvola” che la rende così amata.

Nel tempo ho perfezionato questa ricetta per ottenere una struttura stabile, alta e senza crepe, proprio come si vede nelle migliori pasticcerie. Il segreto sta tutto nella lavorazione e nella cottura dolce a bagnomaria.

Cheesecake giapponese alla vaniglia: la ricetta senza lievito, alta e sofficissima

Cheesecake giappone: la ricetta senza lievito, alta e sofficissima

Ingredienti:

  • 5 uova
  • 200 g di formaggio spalmabile tipo Philadelphia
  • 50 ml di latte
  • 50 g di burro
  • 65 g di farina 00
  • 30 g di amido di mais
  • 120 g di zucchero
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Queste dosi sono perfette per uno stampo da 20 cm, ideale per circa 6–8 porzioni.

Il procedimento

Per iniziare metto latte e burro in un pentolino e li faccio sciogliere a fuoco dolce, senza mai portarli a bollore. Quando il composto è completamente fluido lo lascio intiepidire qualche minuto, così non rischio di cuocere le uova quando lo unisco agli altri ingredienti.

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A questo punto aggiungo il formaggio spalmabile e lo lavoro con una frusta fino a ottenere una crema liscia, senza grumi. Unisco poi la vaniglia e i tuorli, mescolando bene fino a ottenere una base omogenea e vellutata.

Setaccio direttamente nella ciotola la farina e l’amido di mais, incorporandoli poco alla volta. Questo passaggio è importante per evitare grumi e ottenere una consistenza perfettamente liscia.

In un’altra ciotola monto gli albumi con un pizzico di sale. Quando iniziano a diventare bianchi e spumosi, aggiungo lo zucchero in tre volte, continuando a montare fino a ottenere una meringa lucida, stabile ma ancora morbida.

Incorporo gli albumi al composto in più riprese, con movimenti delicati dal basso verso l’alto. Questo passaggio va fatto con calma: è proprio l’aria inglobata qui che renderà la cheesecake alta e soffice.

Verso l’impasto in uno stampo da 20 cm rivestito con carta forno, poi lo inserisco in una teglia più grande riempita con acqua calda per la cottura a bagnomaria, fondamentale per una consistenza cremosa e senza crepe.

Inforno così:

  • 160°C ventilato per circa 55 minuti
  • oppure 170°C statico per circa 55 minuti

La torta è pronta quando risulta leggermente dorata in superficie e lo stecchino esce pulito. Una volta cotta, la lascio raffreddare lentamente nel forno spento con lo sportello leggermente aperto: questo evita sbalzi termici e mantiene la struttura alta.

Prima di servirla, completo con una spolverata di zucchero a velo, che la rende ancora più elegante.

Consigli utili (aggiornati)

  • Usa ingredienti a temperatura ambiente: aiuta a ottenere un impasto più stabile
  • Non montare troppo gli albumi: devono essere lucidi e non “secchi”
  • Il bagnomaria deve avere acqua calda ma non bollente
  • Evita di aprire il forno durante la cottura

Tempi

⏱ Tempo di preparazione: 25 minuti
⏱ Tempo di cottura: 55 minuti

la mia video ricetta

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.