Casatiello dolce Napoletano: la ricetta di mia nonna (senza lievitazione)

Maria Di Maria
4 Min

Casatiello dolce Napoletano: la ricetta di mia nonna (senza lievitazione)

Ci sono ricette che non nascono da un libro, ma dai ricordi. Questo casatiello dolce senza lievitazione è proprio così: semplice, profumato e immediato, come lo preparava mia nonna quando voleva portare in tavola un dolce di Pasqua senza lunghe attese. Niente lievitazioni, niente tempi complicati, solo un impasto soffice e ricco di aromi che riempie la casa di quel profumo inconfondibile di agrumi e tradizione.

È la ricetta perfetta quando si ha poco tempo ma non si vuole rinunciare al gusto autentico dei dolci di una volta.

Casatiello dolce Napoletano: la ricetta di mia nonna (senza lievitazione)

Casatiello dolce Napoletano: la ricetta di mia nonna (senza lievitazione)

Ingredienti:

  • 175 g di burro
  • 2 uova
  • 200 g di farina 00
  • 150 g di zucchero
  • 65 g di latte
  • 1 bustina di lievito in polvere per dolci
  • 1 cucchiaio di pasta di arancia (oppure scorza di arancia o limone)
  • 1 pizzico di sale
  • 25 ml di liquore di sambuco (in alternativa Strega o vaniglia)
  • 1 cucchiaio di essenza di fiori d’arancio
  • Codette o zuccherini colorati q.b.

Per la glassa:

  • 60 g di albume pastorizzato
  • 150 g di zucchero semolato
  • Qualche goccia di limone

Queste dosi sono perfette per uno stampo da ciambella da 20 cm e per circa 6–8 persone.

Il procedimento

Inizio sempre preriscaldando il forno a 170°C ventilato oppure 180°C statico, poi preparo lo stampo imburrandolo e infarinandolo con cura, eliminando l’eccesso.

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In una ciotola setaccio farina, lievito e sale, così da avere una base asciutta pronta all’uso. A parte, monto le uova con lo zucchero e la scorza di agrumi fino a ottenere un composto chiaro, gonfio e profumato: questo passaggio è fondamentale per dare struttura e leggerezza al dolce.

Aggiungo poi il burro fuso ma ormai freddo, versandolo in più riprese e continuando a mescolare, così da non smontare il composto. Unisco il latte, l’essenza di fiori d’arancio e il liquore, che darà quel profumo tipico dei dolci pasquali.

A questo punto incorporo le polveri setacciate, mescolando delicatamente fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Verso tutto nello stampo e inforno per circa 30–35 minuti, controllando sempre la cottura con la prova stecchino. Quando esce asciutto, il dolce è pronto.

Lo lascio intiepidire, poi lo sformo e lo faccio raffreddare completamente su una gratella.

Nel frattempo preparo la glassa montando l’albume pastorizzato e aggiungendo lo zucchero poco alla volta, fino a ottenere una consistenza densa e lucida. Completo con qualche goccia di limone, che aiuta a stabilizzare e profumare.

Quando il casatiello è freddo, lo ricopro con la glassa e lo decoro con codette colorate, proprio come faceva mia nonna. È il tocco finale che lo rende subito festa.

Consiglio della nonna

Se non avete albume pastorizzato, potete comunque preparare la glassa e poi passare il dolce in forno per 5 minuti a 180–190°C: il calore cuocerà l’albume, rendendolo sicuro da consumare.

Tempi

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 30–35 minuti

Casatiello dolce Napoletano: la ricetta di mia nonna (senza lievitazione)

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.