Canederli allo speck: la ricetta tradizinale, quella di una volta

Maria Di Maria
3 Min

Canederli allo speck: la ricetta tradizinale, quella di una volta

I canederli allo speck sono uno di quei piatti che raccontano la cucina di montagna meglio di mille parole. Nascono come ricetta di recupero, quando il pane raffermo non si buttava mai e veniva trasformato in qualcosa di sostanzioso e nutriente. Io li preparo seguendo il metodo classico, senza scorciatoie, perché la consistenza giusta e il sapore equilibrato fanno davvero la differenza. Sono perfetti serviti in brodo caldo nelle giornate fredde, ma diventano irresistibili anche asciutti, con burro fuso e salvia.

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Canederli allo speck: la ricetta tradizinale, quella di una volta

Ingredienti

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  • 250 g di pane raffermo (meglio se pane casereccio)
  • 150 g di speck a dadini
  • 2 uova medie
  • 250 ml di latte
  • 40 g di burro
  • 50 g di cipolla bianca
  • 30 g di farina 00
  • Prezzemolo fresco tritato q.b.
  • Erba cipollina q.b. (facoltativa)
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Brodo di carne o vegetale per la cottura

Il procedimento

Taglio il pane raffermo a cubetti regolari e lo raccolgo in una ciotola capiente. Scaldo leggermente il latte e lo verso sul pane, mescolando con delicatezza. Lascio riposare qualche minuto, giusto il tempo che il pane si ammorbidisca senza diventare una poltiglia.

In una padella faccio sciogliere il burro e aggiungo la cipolla tritata molto fine. La lascio appassire a fuoco dolce, poi unisco lo speck a dadini e lo faccio insaporire per pochi minuti. Spengo e lascio intiepidire.

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Verso il soffritto di speck e cipolla nella ciotola con il pane, aggiungo le uova, la farina, il prezzemolo, un pizzico di sale e una macinata di pepe. Amalgamo tutto con le mani fino a ottenere un composto compatto ma morbido. Copro la ciotola e lascio riposare l’impasto per circa 20 minuti: questo passaggio è fondamentale per avere canederli che tengono bene la cottura.

Con le mani leggermente inumidite formo dei canederli grandi come una pallina da tennis, compattandoli con delicatezza. Porto il brodo a leggero bollore, abbasso la fiamma e immergo i canederli. Li lascio cuocere senza mai far bollire forte, per circa 15 minuti, finché salgono in superficie.

I canederli allo speck sono perfetti serviti in brodo caldo, come vuole la tradizione. In alternativa, li scolo delicatamente e li condisco con burro fuso e salvia, completando con una spolverata di formaggio grattugiato se gradito.

Tempi

Tempo di preparazione: 30 minuti
Tempo di riposo: 20 minuti
Tempo di cottura: 15 minuti

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.