Brutti ma Buoni fatti in casa: ecco come li faccio io

Maria Di Maria
3 Min

Brutti ma Buoni fatti in casa: ecco come li faccio io

Li preparo quando ho voglia di un dolce semplice, senza farina né burro, ma capace di stupire al primo morso. I Brutti ma Buoni sono biscotti antichi, nati dall’ingegno della tradizione: pochi ingredienti, una consistenza unica e un profumo di nocciole che invade tutta la cucina. Sono irregolari, imperfetti, ma proprio per questo irresistibili.

Brutti ma Buoni fatti in casa: ecco come li faccio io

Ingredienti per 20/22 biscotti:

  • 210 g di nocciole tostate
  • 150 g di zucchero
  • 2 albumi (misura M)
  • ½ cucchiaino di estratto di vaniglia oppure 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 1 pizzico di sale

Il procedimento

Per prima cosa accendo il forno a 160 °C e tosto le nocciole direttamente sulla teglia per una decina di minuti. Questo passaggio è fondamentale: il calore sprigiona tutto il loro aroma. Una volta tiepide, le trito grossolanamente, lasciando qualche pezzo più irregolare per dare struttura ai biscotti.

Intanto mi dedico agli albumi. Li verso in una ciotola capiente, aggiungo subito il pizzico di sale e inizio a montarli con le fruste elettriche. Quando iniziano a diventare bianchi e sodi, verso lo zucchero poco alla volta, continuando a montare fino a ottenere una meringa lucida, ferma e stabile. A questo punto profumo con la vaniglia.

Aggiungo ora la frutta secca tritata, incorporandola con una spatola, con movimenti lenti dal basso verso l’alto. L’impasto risulterà denso e appiccicoso: è esattamente la consistenza giusta.

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Questo è il passaggio più antico e importante della ricetta. Trasferisco tutto in un pentolino e lo scaldo a fuoco bassissimo per 2–3 minuti, mescolando sempre. Non deve mai bollire: serve solo a rendere il composto leggermente più compatto.

A questo punto preparo la teglia con carta forno. Con due cucchiaini prelevo piccole porzioni di impasto e le lascio cadere sulla teglia in modo irregolare. I Brutti ma Buoni non devono essere perfetti: la forma rustica è la loro firma.

Inforno a 150 °C statico per 18–22 minuti. Devono risultare leggermente dorati fuori ma ancora chiari e morbidi all’interno. Quando li sforno sono fragili: li lascio raffreddare completamente sulla teglia, perché è proprio raffreddandosi che acquistano la loro consistenza definitiva.

Tempi

Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti

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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.