Cartellate pugliesi: la ricetta originale

Maria Di Maria
4 Min

Cartellate pugliesi: la ricetta originale

Le cartellate sono uno dei simboli più antichi del Natale pugliese: piccole spirali dorate, friabili e avvolte nel profumo di miele e vincotto. Una preparazione che affonda le radici nella tradizione contadina e che ancora oggi porta con sé tutto il fascino dei dolci delle feste fatti a mano. In questa versione ti propongo un impasto elastico, profumato e facile da modellare, insieme a una frittura dorata perfetta e alla classica glassatura nel miele o nel vincotto.

Cartellate pugliesi: la ricetta originale

Ingredienti

Per l’impasto

  • 250 g farina 00
  • 250 g semola rimacinata
  • 100 ml olio di oliva
  • 90 ml acqua
  • 130 ml vino bianco
  • 15 g zucchero
  • ½ cucchiaino sale
  • olio di semi per friggere q.b. (arachidi consigliato)

Per la copertura

  • 500 g miele millefiori
  • 200 ml vincotto (facoltativo ma tradizionale)

Come si preparano le cartellate pugliesi

Per ottenere un impasto perfetto parto miscelando farina 00 e semola direttamente sul piano di lavoro. Apro una fontana e verso al centro l’olio di oliva, l’acqua e il vino bianco. Con la punta delle dita incorporo i liquidi alla farina, poi aggiungo zucchero e sale, continuando a lavorare finché il panetto non diventa liscio, morbido e compatto.

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Quando l’impasto è uniforme lo divido in pezzi regolari, così da poterli passare nella sfogliatrice. Le cartellate richiedono una sfoglia molto sottile, quasi trasparente; in alternativa si può usare il mattarello, facendo attenzione a ottenere lo stesso spessore.

Con una rotella dentellata ritaglio delle strisce lunghe circa 20 cm e larghe 5. Metto la prima striscia davanti a me e inizio a pizzicare i bordi verso l’alto a intervalli regolari di un centimetro: si creano così tanti piccoli “occhielli”. Avvicino il primo al secondo e li unisco con una leggera pressione, poi continuo ad arrotolare formando la classica spirale tipica delle cartellate. Ripeto fino a terminare tutto l’impasto.

A questo punto scaldo abbondante olio di semi in una casseruola profonda. Quando raggiunge la temperatura ideale immergo le cartellate a testa in giù, poche per volta. Friggono per circa otto minuti, il tempo di farle dorare in modo uniforme. Una volta pronte le passo sulla carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

Quando tutte le cartellate sono fritte, procedo alla glassatura. Scaldo il miele (oppure il vincotto, o entrambi insieme) e immergo ogni cartellata, lasciandola impregnare bene su entrambi i lati. Le sistemo poi su un vassoio a rassodare, dove restano lucide, profumate e irresistibili.

Consigli utili per un risultato perfetto

  • La sfoglia deve essere sottilissima: più è fine, più le cartellate diventano croccanti.
  • La frittura deve avvenire in olio profondo e ben caldo, ma non fumante.
  • Il vincotto può essere usato insieme al miele per una versione ancora più tradizionale.
  • Conservate in contenitori ermetici, le cartellate restano fragranti per molti giorni.
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Di Maria
Mi chiamo Maria, amo tantissimo cucinare, sono una mamma, una nonna, e porto con me il sapere semplice e prezioso che mi è stato trasmesso dalle donne della mia famiglia. Ho sempre cucinato, raccolto erbe spontanee, preparato infusi e rimedi naturali, e ancora oggi continuo a farlo, con lo stesso rispetto e la stessa meraviglia che avevo da bambina.Questo sito nasce dal desiderio di condividere ciò che ho imparato: ricette autentiche, rimedi della tradizione, e piccoli gesti di cura che si tramandano di generazione in generazione. Ogni articolo che pubblico è frutto della mia esperienza reale, scrupolosamente confrontato con fonti affidabili e supervisionato dalla dott.ssa Maria Di Bianco, laureata con lode in Scienze dell’Alimentazione e in Tecniche Erboristiche.Non sono un medico, né un’erborista, ma una custode della memoria domestica. Quella che sa cosa fare quando un bimbo ha la tosse, quando si raccolgono le noci verdi per fare il nocino, o quando un fiore ti dice che è il momento giusto per essere raccolto.