Il micro orto in vaso: l’ho ideato per maggio, quali piante ho scelto e perchè

Il micro orto in vaso: l’ho ideato per maggio 

Da qualche tempo ho scoperto un piccolo trucco per passare del tempo di qualità con il mio nipotino e, allo stesso tempo, insegnargli l’amore per la natura: abbiamo creato insieme un micro orto in vaso. Una cosa semplice, fatta sul balcone di casa, ma che per lui è diventata un piccolo mondo magico.

Ho scelto questa tecnica perché è perfetta per i bambini: gli spazi sono ridotti, si può controllare facilmente e, soprattutto, le piante sono a portata di mano, da toccare, annusare e osservare crescere giorno dopo giorno. Vedere i suoi occhi illuminarsi per ogni nuovo germoglio o fiore è una soddisfazione immensa.

Il micro orto in vaso: quali piante ho scelto e perché

Per rendere l’esperienza più divertente e… meno frustrante (perché i bambini, si sa, non hanno tutta questa pazienza!), ho deciso di partire da piante già un po’ cresciute. Ho scelto delle melanzane e dei pomodori innestati, già belli vigorosi, così che bastassero poche cure e un po’ d’acqua per vedere subito i primi risultati. Questa scelta si è rivelata vincente: ogni volta che spunta un nuovo fiore, il mio nipotino corre a chiamarmi orgoglioso, come se avesse fatto una magia!

Per la lattuga, invece, ho voluto fargli provare la magia del semino che diventa piantina. Abbiamo seminato insieme, con le sue manine piccole che distribuivano i semi nel vaso. Ogni giorno andiamo a controllare se qualcosa si muove, e quando sono spuntate le prime foglioline… è stata una vera festa. È un modo semplice per insegnargli la pazienza, la cura quotidiana e il rispetto per i tempi della natura.

Le fragole, infine, le abbiamo prese già come piantine dal vivaio. Anche qui ho voluto dargli subito una piccola soddisfazione: vedere già qualche fiore bianco e qualche frutto in formazione gli ha dato entusiasmo e motivazione per continuare ad annaffiare e prendersene cura.

Ho scelto, invece, di evitare cipolle e carote, perché hanno tempi di crescita più lunghi e rischiano di farlo annoiare o perdere interesse. E niente peperoncini piccanti: so bene che, essendo ancora piccolo e un po’ maldestro, potrebbe toccarsi gli occhi o il viso e irritarsi. Voglio che il nostro orto sia uno spazio sicuro, oltre che divertente.

Questo piccolo micro orto è diventato per noi un momento di condivisione, di chiacchiere leggere e di mani sporche di terra. E non importa quanto raccolto faremo, o se i frutti saranno perfetti: quello che conta è il tempo che stiamo passando insieme e il legame con la natura che piano piano sta nascendo dentro di lui.

Se avete bimbi in casa o nipotini curiosi, vi consiglio di provare anche voi: basta qualche vaso, un po’ di terra, piante adatte… e tanta voglia di stupirsi insieme!


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