Gli spaghetti all’assassina sono un primo dalla bontà indescrivibile.
Si tratta di una ricetta barese, particolarissima e molto appagante, un tempo conosciuta solo in Puglia, oggi famosa in tutta la Penisola.
Si contraddistingue per una resa particolarissima, croccante e bruciacchiata, decisamente inusuale.
La pasta, infatti, cuoce direttamente nel suo condimento, friggendo e non bollendo come abitualmente accade. Eppure il sugo di accompagnamento risulta cremoso e avvolgente grazie al procedimento della risottatura, ossia nel trattare gli spaghetti come faremmo se stessimo cucinando il riso, inserendo un mestolo di brodo alla volta in modo da portarli a cottura lentamente.
L’amido rilasciato legherà gli ingredienti tra loro e renderà questo piatto davvero unico e spettacolare.
Che ne dite di metterci al lavoro insieme e sperimentare questa ricettina speciale?
Spaghetti all’assassina: ingredienti e preparazione
Per questa ricetta occorrono:
- 360 gr di pasta
- 750 ml di acqua
- 80 gr di concentrato di pomodoro
- olio extravergine di oliva
- 2 spicchi di aglio (1 tritato)
- mezzo peperoncino tritato
- 150 ml di passata di pomodoro
Con queste dosi otterremo 4 porzioni.
Il procedimento
Iniziamo a preparare il brodo per risottare la nostra pasta. Mettiamo il concentrato di pomodoro in una casseruola capiente e uniamo l’acqua. Portiamo a bollore, mescolando di tanto in tanto per diluire il tutto e ottenere una miscela omogenea.
Intanto, sbucciamo uno spicchio di aglio e rosoliamolo in una padella larga e capiente, con abbondante olio evo e il peperoncino tritato.
Quando iniziano a sfrigolare, uniamo la passata di pomodoro: ecco il nostro fondo di cottura per gli spaghetti. Inseriamoli adagiandoli coricati e lasciamoli bruciacchiare, rigirandoli solo quando notiamo apparire le prime crosticine abbrustolite. La particolarità di questo piatto ed il trucco consiste proprio nella frittura della pasta, quindi è la parte che richiede più cura e attenzione.
Il fuoco non deve essere troppo alto, altrimenti richiamo che si carbonizzi tutto, ma nemmeno troppo basso, altrimenti rischiamo che la crosticina non si formi mai. Quindi il segreto sta proprio nel fuoco medio e nel canalizzare tutta la nostra attenzione sulle crosticine. Non appena si formano ruotiamo lievemente gli spaghetti per far sì che la crosticina si formi anche dove ora è assente. Dopo esserci assicurati che la crosticina si è formata ovunque possiamo passare al prossimo step.
Ora è il momento di risottare unendo un mestolo alla volta di brodo alla volta; portiamoli a cottura, rispettando i tempi riportati sulla confezione.
Quando sono pronti, impiattiamoli direttamente: sono cremosissimi e piccantini.
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