I porri, con il loro aroma delicatamente pungente, sono tra gli ortaggi più versatili e apprezzati in cucina. Ricordano lontanamente cipolla e scalogno, con i quali condividono la stessa famiglia di appartenenza, quella delle Amaryllidaceae.
Soffritti o stufati, sono un ottimo contorno, ma possono diventare protagonisti anche di minestre, creme vellutate, oppure ancora di farcitura per torte salate.
Quante volte, maneggiandoli, ci siamo chieste come mondarli alla perfezione, riducendo gli sprechi, e magari riutilizzando gli scarti? Tantissime, forse troppe!
Infatti, non tutti sanno che l’unica parte non edibile è la sezione barbuta delle radici. Per il resto, è completamente commestibile. Ovviamente, la parte più pregiata è l’interno del gambo, tenerissimo e delizioso anche crudo. La zona verdastra, più coriacea, è anch’essa molto saporita, ma occorre cuocerla, per ammorbidirla. Infine, non dovremmo neppure buttare le foglie, perché possiamo realizzare anche con queste, delle ricettine originali e sorprendenti.
Meglio fare chiarezza allora, ma prima scopriamo le sue numerose proprietà.
Proprietà e benefici dei porri
I porri contengono moltissima acqua e pochissime calorie. Sono, quindi, dietetici, ma non solo. Sono anche depurativi e dietetici, aiutano a espellere i liquidi in eccesso e a combattere la ritenzione idrica. Ricchissimi di vitamine, tra cui in particolare la A, la C, la E e la K, e di sale minerali, soprattutto di potassio, sono perfetti per gli sportivi e per i convalescenti. Rilasciano una buona dose di antiossidanti, utili per combattere i radicali liberi e contrastare l’invecchiamento.
Gli oli essenziali presenti aiutano la digestione e favoriscono la peristalsi intestinale.
Sono, quindi, molto preziosi per la nostra salute.
Impariamo a pulirli nel modo giusto.
Vademecum per la pulizia e l’utilizzo di questo ortaggio
Pulire questo ortaggio è molto semplice. Iniziamo subito a tagliare le radici barbute di netto, poi sfiliamo la parte esterna più coriacea, quella che presenta nuance verdi. In questo modo isoleremo il cuore. Togliamo anche le foglie sulla sommità, ma non gettiamole.
Ora apriamo il gambo e sciacquiamolo sotto al getto del rubinetto. Laviamo anche la guaina esterna e le foglie.
Per quanto riguarda gli utilizzi, consideriamo che il gambo è delizioso sia crudo, sia cotto.
Possiamo tagliarlo a rondelle o a julienne e aggiungerlo nelle insalate. Se preferiamo cuocerlo, è perfetto nelle frittate, nelle quiche o nelle crostate salate, negli sformati o per i soffritti.
Anche le foglie e la guaina sono utilizzabili, ma solo previa cottura. Possiamo preparare un saporito brodo vegetale, ad esempio. Sono saporite anche stufate oppure semplicemente sbollentate, giusto il tempo di ammorbidirle, per poi trasformarle in deliziosi gusci per involtini.
Tagliati a listarelle sottili sottili sono ingredienti ideali per golose frittate o ancora per un’originale tempura da preparare con una pastella a base di sola acqua e farina.
Ora che sappiamo proprio tutto di questo ortaggio, non ci resta che sfruttarlo in ogni sua parte!
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