Pettole pugliesi, io le faccio così. Un antipasto perfetto per ogni occasione

Pettole pugliesi, io le faccio così. Un antipasto perfetto per ogni occasione

Le pettole pugliesi sono delle squisite palline di pasta lievitata, perfette come aperitivo o come accompagnamento a un tagliere di salumi e formaggi.

Fanno allegria, con la loro forma tonda e la loro crosticina dorata e regalano tanta felicità non appena compaiono sulla tavola.

In Puglia, vengono preparate tradizionalmente durante le feste di Natale, ma sono talmente golose che vale la pena realizzarle sempre, durante tutto l’anno.

Per realizzare l’impasto servono solo ingredienti semplici e normalmente presenti nelle nostre dispense: farina, acqua, lievito e sale. Una volta pronto, deve riposare per due ore almeno in modo da crescere in volume, fino al raddoppio. A questo punto, non ci resterà che friggerle in abbondante olio di semi fino a doratura completa.

Pettole pugliesi: ottimo antipasto Natalizio

Ingredienti:

  • 500 g farina 00
  • 7 g lievito di birra fresco
  • ½ cucchiaino di zucchero (facoltativo)
  • 400 – 430 g di acqua (dipende dall’assorbimento della farina)
  • 10 g di sale

Il procedimento

In una ciotola mettiamo la farina, poi sciogliamo il lievito e lo zucchero nell’acqua tiepida.  Iniziamo ad impastare versando l’acqua con lievito e zucchero nella farina, infine inseriamo il sale e rigiriamo con cura fino ad ottenere un impasto morbido e ben unito. Ora filmiamo con la pellicola alimentare e lasciamo riposare a temperatura ambiente per due ore o tre ora circa.

Al termine della lievitazione, portiamo al punto di fumo abbondante olio di semi. Quando inizia a sfrigolare, abbassiamo leggermente la fiamma e riprendiamo l’impasto, preleviamone una noce alla volta con due cucchiai.

Facciamola scivolare nel tegame e proseguiamo in questo modo, friggendo poche pettole alla volta, fino a doratura completa. Rigiriamole con delle pinza da cucina e facciamole gonfiare. Preleviamole con una schiumarola e sistemiamole su un vassoio da portata e portiamo in tavola!

Una cosa importante

Nella versione più povera e antica:

  • non c’è semola
  • non c’è zucchero
  • solo farina, acqua, lievito e sale

La semola è una variante moderna, che rende più rustiche ma cambia molto la consistenza.

Olio: dettaglio che decide tutto

Quando andrai a friggere:

  • olio non fumante, ma ben caldo (170–175°)

se butti una goccia di impasto:

  • deve salire subito a galla
  • e iniziare a friggere senza scurire all’istante

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