Nodini di Pasqua (Anginetti): la ricetta della tradizione
Ci sono dolci che non hanno bisogno di presentazioni, perché parlano da soli. I nodini di Pasqua, che a casa mia abbiamo sempre chiamato anginetti, sono uno di quei ricordi che tornano ogni anno puntuali: il profumo dell’anice, la glassa bianca che si asciuga lentamente e le mani impastate mentre li preparo uno ad uno.
È una ricetta semplice, senza passaggi complicati, ma con un risultato che conquista sempre tutti. Sono biscotti fragranti fuori, leggermente morbidi dentro, e con quella glassa profumata che li rende davvero speciali. E la cosa più bella è che si conservano per giorni, diventando ancora più buoni.
Nodini di Pasqua (Anginetti): la ricetta della tradizione
Ingredienti:
Per l’impasto:
- 500 g di farina 00
- 50 g di strutto
- 50 g di zucchero
- 1 uovo + 1 tuorlo
- 45 ml di latte
- 10 g di ammoniaca per dolci
- 1 pizzico di sale
- 20 ml di liquore all’anice
- Scorza grattugiata di 1 limone
- 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Per la glassa:
- 400 g di zucchero a velo
- 1 cucchiaino di succo di limone
- 25 ml di liquore all’anice
- 40 ml di acqua
- Codette colorate o scorza di limone q.b.
Queste dosi sono perfette per ottenere circa 40 nodini, ideali da servire durante le feste o da regalare.
Il procedimento
Inizio sempre lavorando in una ciotola lo strutto con lo zucchero, il liquore all’anice, la scorza di limone e la vaniglia, fino a ottenere una crema profumata e morbida. A questo punto unisco l’uovo e il tuorlo leggermente sbattuti e continuo a mescolare.
Incorporo poi la farina setacciata, un pizzico di sale e una parte del latte tiepido, iniziando a impastare. Sciolgo l’ammoniaca per dolci nel restante latte e la aggiungo all’impasto, lavorando il tutto fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo. Lo avvolgo nella pellicola e lo lascio riposare in frigorifero per circa mezz’ora.
Riprendo l’impasto e lo divido in piccoli pezzi uguali. Da ciascuno formo dei cordoncini sottili e li annodo delicatamente, dando forma ai classici nodini. Li sistemo man mano su una teglia rivestita di carta forno, ben distanziati.
Cuocio in forno statico a 170°C finché risultano appena dorati. Devono rimanere chiari, con una leggera colorazione sui bordi. Una volta pronti, li trasferisco su una gratella e li lascio raffreddare completamente.
Nel frattempo preparo la glassa mescolando lo zucchero a velo con il succo di limone, il liquore all’anice e l’acqua, aggiunta poco per volta, fino a ottenere una consistenza liscia e cremosa, non troppo liquida.
Quando i nodini sono freddi, li immergo nella glassa uno ad uno, li lascio sgocciolare e li decoro subito con codette colorate oppure con scorza di limone. Li lascio asciugare completamente finché la glassa diventa lucida e compatta.
Consigli utili
Se è la prima volta che usi l’ammoniaca per dolci, non preoccuparti: l’odore è forte durante la cottura, ma sparisce completamente una volta raffreddati i biscotti. È proprio questo ingrediente che regala ai nodini la loro consistenza tipica.
Puoi anche prepararli in anticipo: si conservano perfettamente per diversi giorni in una scatola di latta, mantenendo profumo e fragranza.
Questa è una di quelle ricette che preparo ogni anno senza cambiare nulla, perché funziona sempre. È semplice, genuina e porta in tavola tutta la bellezza delle feste fatte in casa.
Tempi
Tempo di preparazione: 30 minuti
Tempo di riposo: 30 minuti
Tempo di cottura: 20–25 minuti