Frittelle di Pasqua della nonna: soffici, dorate e irresistibili
Ci sono ricette che non hanno bisogno di essere spiegate troppo, perché parlano da sole. Le frittelle di Pasqua, per me, sono proprio così: un profumo che riempie la cucina, l’attesa davanti alla pentola e quella prima frittella rubata ancora bollente. È una preparazione semplice, fatta di pochi ingredienti, ma con un risultato che conquista sempre tutti.
Questa è la versione che preparo ancora oggi, proprio come faceva mia nonna: un impasto morbido, quasi una pastella, che durante la frittura si gonfia e diventa leggerissimo, con una crosticina appena croccante fuori e un interno soffice e arioso.
Frittelle di Pasqua della nonna: soffici, dorate e irresistibili
Ingredienti:
- 300 g di farina 0
- 150 g di farina manitoba
- 250 ml di acqua tiepida
- 250 ml di latte tiepido
- 8 g di lievito di birra secco
- 5 g di sale
- Olio di semi di arachidi q.b. per friggere
Queste dosi sono perfette per circa 6 persone, ideali per una merenda di festa o da servire ancora calde a fine pranzo.
Il procedimento
Inizio sempre preparando la base liquida, perché è fondamentale per attivare bene il lievito. In una ciotola capiente verso acqua e latte tiepidi, aggiungo il lievito secco e mescolo con una frusta fino a scioglierlo completamente. Copro con un canovaccio e lascio riposare per qualche minuto: vedrete formarsi una leggera schiumetta in superficie, segno che il lievito è attivo.
A questo punto passo alle farine. Le unisco poco per volta, sempre mescolando, così da evitare la formazione di grumi. L’impasto deve risultare morbido, liscio e leggermente elastico. Solo alla fine aggiungo il sale, continuando a lavorare con un cucchiaio di legno fino a ottenere una consistenza omogenea.
Coperto nuovamente l’impasto, lo lascio lievitare in un ambiente tiepido, come il forno spento con la luce accesa. Qui avviene la magia: nel giro di un paio d’ore l’impasto cresce, si riempie di bolle e diventa soffice e quasi “vivo”.
Quando è pronto, passo alla frittura. Porto a temperatura abbondante olio di arachidi, che è perfetto perché regge bene le alte temperature e non altera il sapore. Aiutandomi con due cucchiai leggermente unti, prelevo piccole porzioni di impasto e le lascio scivolare nell’olio caldo.
Le frittelle si gonfiano subito e iniziano a dorarsi. Le giro delicatamente finché risultano uniformemente dorate, poi le sollevo con una schiumarola e le trasferisco su carta assorbente.
Il risultato è quello che amo da sempre: frittelle leggere, asciutte, con una consistenza soffice e un profumo che sa di casa. Io le servo così, al naturale, ma se volete potete spolverarle con un po’ di zucchero oppure accompagnarle con miele o crema.
Tempi
Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di lievitazione: 2–3 ore
Tempo di cottura: circa 15 minuti